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Domenica, 14 Agosto 2022
Politica Sassuolo

Fusione Acegas-Hera, Sassuolo: il consiglio si mette di traverso

A Sassuolo con una votazione giunta oltre la mezzanotte il consiglio comunale ha detto no alla fusione per incorporazione di Acegas-Aps Holding in Hera, con relativo aumento di capitale sociale di Hera

Non smette di far parlare di sé la fusione di Acegas con Hera, un’unione caldeggiata dal Ministro Passera e volta ad ampliare ed espandere il volume d’affari dell’ormai ex municipalizzata: i timori dovuti alla fusione si legano soprattutto al possibile allontanamento di Hera dai centri decisionali locali, dal momento che l’obiettivo del governo è quello di creare una colossale multiutility di riferimento per tutto il Nord, che gestisca acqua, gas, luce e rifiuti.

A differenza di Modena, la maggioranza il civico consesso sassolese di centrodestra ha votato compatto contro all’ingresso di Hera in Acegas. Pdl, Lega Nord, Gruppo Misto e Lista Civica per Sassuolo si sono schierati per il secco no, rifiuto motivato dal Sindaco Caselli con queste parole: “Ci sono diversi punti critici. Prima di tutto è inopportuno che i cittadini ma soprattutto gli amministratori sindaci dei comuni soci di Hera abbiano appreso dell’operazione in atto dai giornali. Inoltre Hera, al termine delle tre tappe del processo di fusione, avrà sempre meno peso all’interno della nuova società. Gli enti locali che la compongono saranno sempre più lontani dai centri decisionali e soppiantati di fatto da un nuovo grande ente lontano dalle realtà locali, e quindi lontano anche dai principi e dalla mission di realtà territoriale che doveva essere il fondamento di Hera”.

L’opposizione critica duramente la decisone presa dalla maggioranza, argomentando l’inevitabilità della fusione col fatto che, per Antonio Caselli del Pd, “la gestione dei servizi locali come acqua e gas sarebbe oggi impossibile nella logica delle ormai superate municipalizzate”, inoltre la Giunta del Sindaco non avrebbe fatto proposte concrete per giustificare il rifiuto all’incorporazione di Hera e si rifiuterebbe di garantire alla società quella competitività che le è necessaria sul mercato.

Ma i membri della maggioranza non nascondono le forti preoccupazioni: il consigliere Massimo Benedetti denuncia in proposito un “preoccupante allontanamento dei centri decisionali”, mentre per il Capogruppo della Lega Nord Stefano Bargi “Hera si distacca sempre più dal territorio e dall’ente pubblico. Noi invece abbiamo come principale interesse la qualità, oggi con gravi carenze, del servizio erogato a Sassuolo”. “Nella fusione non si parla né di piano strategico né di miglioramento dei servizi – conclude poi Camilla Nizzoli – e anche per questo siamo contrari ad una decisione comunque già presa dall’alto”.

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