Sciopero generale, Ghelfi (Pdl): "Oggi alimentato lo scontro sociale"

Il consigliere provinciale: "Quando servirebbe più coesione sociale, si invita invece a combattere chi non è d’accordo additandolo come un nemico"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Quando tanta gente va in piazza contro le scelte, o presunte tali del Governo, ovviamente una riflessione deve essere fatta. Purtroppo però oggi servirebbe coesione sociale più che separazione, e contrapposizione. E quello che invece si è sentito oggi nelle strade di Modena è stato un invito a combattere contro chi non è d’accordo. A cominciare dai sindacati che hanno scelto strade di dialogo, e forme di protesta diverse, pur nel dissenso, invece che di contrapposizione dura. E a mio parere, talvolta, irresponsabile.

Indicare chi la pensa diversamente come un nemico, usare parole come “complice del Governo”, riferendosi a chi la pensa diversamente, significa scegliere di salire sulle barricate, e interrompere qualsiasi forma di dialogo per il bene del paese.

E in questo clima dove i dirigenti nazionali e locali della Cgil hanno indicato i nemici da abbattere, il Sindaco Pighi era sul Palco, e buona parte del Pd era fra chi sfilava. Se l’unità sindacale vuol dire appiattirsi sulle posizioni radicali della Fiom, per fortuna c’è chi ragiona con la propria testa, dialoga, e cerca democraticamente il compromesso.

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