Sciopero SETA, i sindacati esultano: “Altissima adesione”

Per le sigle sindacali di oggi la protesta contro l'azienda del trasporto pubblico modenese è pienamente riuscita: "Astensione del 90%. Ora Donini e gli enti locali parlino". Ma Seta replica: "Percentuale al 67,60%"

Pensiline in stazione affollate, corse a singhiozzo, disagi per l'utenza, presi'di e proteste contro l'azienda: "Violate le leggi su turni di lavoro, riposi e straordinari per gli autisti, con rischi per la sicurezza di tutti". Sta riuscendo il nuovo sciopero modenese di Seta, dopo quello dell'8 marzo scorso. In corso per l'intera giornata, col rispetto delle fasce di garanzia, la nuova astensione dal lavoro agita i lavoratori e preoccupa la proprietà, dalla quale pero' non arrivano sussulti (neanche sul rischio di non partecipare alle prossime gare del servizio, visti i patrimoni erosi per far fronte ai vecchi buchi). Arrivano pero' nuove critiche, anche nei confronti dell'assessore regionale competente Raffaele Donini, mentre il Pd a Modena aspetta una commissione consiliare a tema. Dalle 8.30 e fino a poco prima di mezzogiorno ha tenuto banco anche un colorato presidio di diverse decine di autisti e sindacati, nel retro della sede aziendale di strada Sant'Anna. Un camioncino distribuisce di buon'ora cornetti e bomboloni caldi, l'occasione è buona per scambiare due chiacchiere al sole. Un operatore, cartellina alla mano, controlla con attenzione i bus e le corriere che entrano in deposito.

Intanto, i primi numeri che arrivano confortano. "L'adesione allo sciopero è stata molto alta: oltre il 90%, con punte del 100% in alcuni depositi", riferisce Maurizio Denitto della Fit-Cisl Emilia-Romagna. Il quale rilancia sulla necessità di "un confronto tecnico" con l'azienda presieduta da Vanni Bulgarelli, "che non rispetta gli accordi nazionali sui turni di lavoro: quelli della montagna, per esempio, sono stati modificati senza alcuna discussione preventiva con i sindacati". Insomma, accusa la sigla Cisl, "Seta non dialoga: decide e poi comunica le sue decisioni. In questo modo i problemi aumentano. Speriamo che l'alta adesione allo sciopero induca l'azienda a più miti consigli". In attesa dunque di novità da Bulgarelli e dal suo dg Roberto Badalotti, ma per ora nuovi incontri locali in agenda non ce ne sono (ce ne sarà uno in questi giorni sul livello regionale), è la protesta a guadagnarsi la scena. Seta tuttavia sottolinea come i numeri dei sindacati siano eccessivi, fornendo un dato di adesione allo sciopero pari al 67,60% degli agenti interessati.

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"Chiediamo all'azienda che cambi i suoi indirizzi, che si attivi per un dialogo concreto, che offra soluzioni ai problemi che abbiamo esposto. La rigidità aziendale che si è vista finora non fa che aggravare le cose, anche per il personale viaggiante. Serve un confronto vero, reale", raccomanda Carmine Bovienzo della Uiltrasporti. Rincara la dose Giulia Grandi della Filt-Cgil: "Da diversi mesi chiediamo di intervenire sulle disuguaglianze tra i neo assunti, a contratto nazionale, e gli altri lavoratori, autisti in particolare. E poi gli orari di lavoro, con disservizi ai cittadini perchè gli le tabelle attuali non possono certo essere rispettate". Continua e dettaglia il segretario Filt: "I lavoratori hanno 'nastri di lavoro' oltre l'impegno che le leggi europee impongono a tutte aziende di trasporto pubblico locale. Accusiamo un totale di ore di guida oltre le normative: l'azienda ci ha convocato in commissione turni per chiedere a noi di dimostrare gli errori, ma è sufficiente sfogliare il libricino degli autisti per capire come su ore di guida, mancati riposi e straordinari si stiano violando le leggi nazionali".

Ma sono anche altri i problemi, secondo sindacati e lavoratori: si parla sempre della sicurezza dei mezzi, in gran parte ancora obsoleti come dimostrato anche dai casi di incendio di questi anni, nonostante alcuni recenti nuovi acquisti (80 in tre bacini ma su un totale di ben 800). "è da tanto che inviamo segnalazioni all'azienda su sospensioni e fanalini", assicura ancora Grandi. Cosi', il pallino si riposiziona sugli enti locali proprietari. Se la Filt-Cgil rimprovera "l'assenza" a un tavolo del 5 aprile di Gian Carlo Muzzarelli, sindaco e presidente della Provincia al quale Bulgarelli non da oggi è vicino, anche la giunta regionale torna nel calderone: "L'assessore Donini si è fatto di nebbia, pensa di mantenere i vecchi protocolli nonostante le aziende tpl si siano unite tra loro, nel frattempo. Dica cosa vuol salvare delle vecchie aziende: in sostanza, dica cosa vuol fare", conclude Grandi. 

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