Smacco di Capodanno, l'Amministrazione comunale di Carpi si scusa con la città

Dopo l'annullamento dello spettacolo della notte di San Silvestro il sindaco Bellelli avvia un'indagine interna

(foto @damiano.giubertoni)

Un pasticcio in piena regola quello che è costato alla città di Carpi l'annullamento dello spettacolo di Capodanno in Piazza Martiri, dove ai giochi di luce si sarebbero dovute unire le esibizioni di famosi dj italiani e stranieri. Ieri tuttavia è arrivato l'annuncio che la centrale piazza carpigiana resterà vuota (e muta) durante i festeggiamenti di San Silvestro, a causa di alcune irregolarità relative al bando pubblico per l'assegnazione dell'evento.

L'aggiudicazione provvisioria aveva visto la vittoria di Arpalice Studio - Renegade, che aveva già predisposto tutto quanto per la realizzazione dello spettacolo. A sole 72 ore o poco più dal brindisi di mezzanotte, tuttavia, gli uffici comunali dell'Assessorato alla Cultura hanno dovuto fare dietrofront, "scoprendo" che il soggetto vincitore della gara pubblica non disponeva di certi requisiti espressamente citati nel bando.

Come è stato possibile non ravvisare prima queste incongruenze? E' ovviamente questa la domanda che si pongono tutti i carpigiani ed alla quale anche il sindaco Alberto Bellelli esige una risposta: "Come Sindaco sono fermo nella convinzione che la buona azione amministrativa e il rispetto delle regole vengono prima di ogni altra cosa - ha dichiarato il primo cittadino - E’per questo che ho esortato gli uffici competenti ad avviare le verifiche amministrative interne per accertare le responsabilità dell’accaduto e ad assumere  tutti i provvedimenti che si renderanno necessari”. 

“Abbiamo verificato – aggiunge Bellelli - la possibilità di sostituire la festa con altre attività ma vista la ristrettezza dei tempi non è stato possibile mettere in campo una soluzione alternativa che consentisse ugualmente di organizzare l’evento in condizioni di sicurezza".

Un duro colpo per la città, ma anche per la macchina comunale. Inevitabile, infatti, richiamare alla memoria l'inchiesta in atto da parte della Procura della Repubblica di Modena proprio sul settore cultura del Comune di Carpi, che nelle settimane scorse ha portato a più perquisizioni da parte dei Carabinieri e al sequestro di molta documentazione inerente proprio l'affidamento degli appalti di spettacoli pubblici. I Pm indagano per concussione, turbativa di libertà nel procedimento di scelta del contraente e corruzione.

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