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Sel tira le orecchie alla giunta: “Così non va, cambiate rotta”

Favarin, coordinatore circolo Sel Modena: "Alle prossime elezioni servono le primarie anche a Modena. Urbanistica, ambiente e sviluppo: il Pd decide da solo"

Sinistra ecologia e libertà ha deciso di ‘strigliare’ l’operato della giunta di centrosinistra di Modena. “Perché da troppo tempo  la maggioranza prende decisioni in modo unilaterale”. E così, sostiene Sel, si crea rottura con gli elettori. “In materia urbanistica (leggi Parco Ferrari, via Cannizzaro, ex-Amcm), sull’ambiente (ovvero, prima di tutto, sui rifiuti) e sulle politiche di sviluppo il sindaco non ascolta la città”. Ma quello di Sel non vuole essere uno strappo. Non ancora, comunque. “Chiediamo confronto” dicono i vendoliani di Modena.

LE PRIMARIE - “C’è una diffusa voglia di cambiamento – ragiona quindi il coordinatore del Circolo cittadino Cristian Favarin (nella foto) – e Sel vuole farsi promotrice di queste istanze. Crediamo che anche a Modena, visto il pastrocchio che è venuto fuori dalle ultime elezioni amministrative, sia giunta l’ora di fare le primarie”. Insomma, niente più “diktat” ma “partecipazione”. Il Pd è avvertito.

NUOVO PSC – Rispetto alle scelte in materia urbanistica, Sel chiede invece all’amministrazione di “fare un passo indietro” e lancia una “moratoria per tutti gli interventi che necessitano di una variante urbanistica” almeno “fino a quando non sarà definito un nuovo, urgente, piano regolatore generale (Psc). Quello attuale, se pur rimaneggiato, risale al 1989 ed è ora che vada in pensione. Proponiamo che il nuovo piano venga definito a partire da settembre”. I vendoliani sono categorici: “Entro il mandato, se c’è la volontà, è possibile istruire il Psc che servirà da base per costruire la città del futuro. Il che sarebbe ancora più ovvio visto l’inizio dei lavori per gli stati generali”. Dunque una ‘road map’ tutta da ri-definire.

AMBIENTE – “Modena vive una costante emergenza ambientale” attacca quindi Favarin. “Sulla gestione dei rifiuti, ad esempio, la scelta di costruire la terza linea dell’inceneritore è una vera follia. La giunta dovrebbe lavorare per aiutare il territorio a produrre meno inquinamento”. Ma non basta. Anche sulla gestione dell’acqua, sull’onda del referendum, Sel vorrebbe che “le concessioni di Hera venissero nuovamente disegnate”. E suggerisce: “In Puglia hanno appena ri-pubblicizzato l’acquedotto, perché a Modena non si muove ancora nulla?”

SVILUPPO E WELFARE – Anche sui temi economici Sinistra ecologia e Libertà vorrebbe un cambio di rotta deciso da parte del governo della città. “Più incentivi e attenzione allo sviluppo sostenibile – dice Giuseppe Morrone della Segreteria provinciale – e priorità maggiore agli interventi di welfare e istruzione”.   In definitiva Sel vuole maggiore impegno da parte della giunta nell’ascoltare “i problemi sollevati dalla gente”. Verranno ascoltati? Se le proposte messe in campo dovessero cadere nel nulla, Sel non ha dubbi: “Prenderemo una strada diversa da quella del Pd”. Il che significa: a Modena Sel andrà ‘in solitaria’ alle prossime elezioni.
 

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