Ricongiungimento famigliare, il Tribunale di Modena fa infuriare la Lega

Dure critiche dai vertici nazionali del Carroccio dopo la decisione del Giudice modenese di concedere il ricongiungimento familiare ad una coppia di cittadini albanesi, entrambi senza reddito. Maroni e Calderoli: "Ora invasione totale"

Lega Nord inviperita coi giudici di Modena, quelli che hanno dato ragione, nonostante il niet della Questura, alla 22enne di albanese di Spilamberto che ha ottenuto il ricongiungimento col marito disoccupato. Se si tratta di una sentenza che 'apre le portè agli immigrati, come in diversi hanno subito commentato, secondo il Tribunale il ricongiungimento è dunque possibile se, in generale, viene accertato che almeno la famiglia del richiedente senza entrate ha una possibilità economica certa di mantenere il nuovo arrivato disoccupato. 

La notizia – riportata stamane dalla Gazzetta di Modena – ha scatenato aspre critiche da parte della Lega Nord. Ecco, allora, come commenta il governatore della Lombardia Roberto Maroni via Facebook: "Alè, pronti all'invasione totale? Immigrati: sentenza apre le porte alla permanenza in Italia. Il Tribunale civile dà ragione a una studentessa albanese di Spilamberto senza reddito per ricongiungersi col marito disoccupato arrivato con il visto". 

Anche il senatore Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord non ha fatto sconti: . "Una sentenza che rappresenta "un precedente pericoloso e inquietante perchè smantella uno dei nostri pilastri per arginare l'immigrazione ovvero il requisito, per ottenere un permesso di soggiorno, di avere un lavoro e la possibilità di mantenersi nel nostro territorio: adesso cosa potrebbe succedere? Questa sentenza rischia di essere l'apripista per l'arrivo di decine di migliaia di immigrati, tramite i ricongiungimenti familiari, immigrati che poi non avranno alcuna possibilità di mantenersi e dovranno appoggiarsi al nostro welfare, togliendo risorse ulteriori ai nostri disoccupati, ai nostri anziani e ai nostri malati. Ecco l'invasione perfetta - conclude Calderoli - con cui rischiamo di far saltare tutto il nostro sistema".

Sulla stessa linea, per il Carroccio in Emilia-Romagna, il consigliere regionale Stefano Bargi e il segretario provinciale modenese Giuseppe Bettuzzi: "I giudici non trovano di meglio da fare che pronunciarsi in favore dei ricongiungimenti famigliari, anche per gli stranieri che non lavorano. Come non bastassero i problemi di un territorio che viene costantemente invaso da stranieri irregolari, richiedenti asilo, che gravano sulle nostre comunità locali", sbottano Bargi e Bettuzzi. Ricordando che il Tribunale di Modena si è pronunciato a favore della 22enne dopo il "no" della Questura, insistono i leghisti: "In questo modo la giurisprudenza continua con la politica del 'porte apertè per tutti, senza alcun accorgimento per il buon senso e la sostenibilità del sistema. Chi si occuperà di tutti questi migranti in arrivo, senza che questi possano contare su di un reddito da lavoro? Il sistema, peraltro, è già al collasso".

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(fonte DIRE)

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