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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Sicurezza. Sindaco Muzzarelli: "Sugli organici di Polizia dati inaccettabili"

Muzzarelli, letta la denuncia del Siulp, ribadisce la richiesta di mezzi e personale. Presto incontro con gli eletti modenesi in Parlamento per “un’azione comune”

Sugli organici della Questura di Modena, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, letto il comunicato del sindacato Siulp che denuncia un mancato riconoscimento delle esigenze del territorio, ribadisce la richiesta di potenziamento di mezzi e di personale già avanzata al Governo e annuncia che, non appena si saranno insediate le Camera, convocherà tutti gli eletti modenesi per un incontro con i sindaci sui temi della sicurezza “per la promozione di un’azione comune e coordinata a tutti i livelli”.

“Non conosco il piano di potenziamento delle Questure italiane di cui parla il Siulp, ma se i dati corrispondono al vero, per Modena e provincia sono inaccettabili”, afferma Muzzarelli ricordando che “più volte negli ultimi anni io e gli altri sindaci abbiamo chiesto al Governo di potenziare i mezzi e il personale di pubblica sicurezza sul territorio: lo abbiamo fatto in incontri diretti con ministri, vice ministri e alti dirigenti dello Stato”.

Muzzarelli, inoltre, cita la lettera inviata al ministro Minniti nel gennaio del 2017 dove si ribadiva organici, personale e mezzi “…non corrispondono più alle esigenze di una realtà che in pochi decenni è profondamente cambiata, vuoi per la complessità e intensità dei fenomeni migratori, vuoi per la penetrazione della criminalità organizzata, vuoi per l’attrazione esercitata dalla ricchezza e dal benessere”.

Il sindaco di Modena, quindi si augura, che “il piano Questure sia ancora a livello di proposte e che in queste ore e in questi giorni sia possibile intervenire per correggere quelle che appaiono evidenti sottovalutazioni e storture. Per quanto mi riguarda ho già preso contatto con il Ministro per chiedere chiarimenti e cambiamenti”.

“Detto questo – aggiunge Muzzarelli - mi pare che si ponga anche un altro problema. Trattare l’ordine pubblico come un perenne tema di campagna elettorale, come un’arma di costante divisione, per non dire peggio, fra le forze politiche, come un’arma di discredito delle amministrazioni locali che rappresentano le comunità può far racimolare qualche voto, ma non porta risultati concreti. Passata la campagna elettorale – spiega il sindaco – sarebbe ora che i politici che rappresentano Modena si muovessero con senso di responsabilità, spirito unitario e fermezza per ottenere dallo Stato una diversa considerazione dei nostri problemi e delle risposte che i cittadini modenesi meritano. Pertanto, appena si saranno insediate le Camere, proporrò a tutti gli eletti modenesi – annuncia Muzzarelli - una riunione congiunta con i sindaci per la promozione di un’azione comune e coordinata a tutti i livelli”.

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