Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Caduti in Guerra / Corso Canalgrande

Expo e trasparenza, Comune e Pd rigettano le accuse della Querzè

L'Amministrazione si smarca: gestione della Palazzina Vigarani e degli eventi è in capo alla Camera di Commercio. Il segretario Pd Sirotti: “Dalla Querzé accuse gravi senza alcun fondamento”

Sia l'Amministrazione Comunale che la Segreteria del Partito Democratico replicano alle accuse di Adriana Querzè (Per me Modena), che ieri aveva lanciato la propria stoccata ai dem sulla gestione del “Villaggio del Gusto”, l'evento Expo alla Palazzina Vigarani.

“Come già comunicato in Consiglio comunale e annunciato nei mesi scorsi, il Comune di Modena in vista di Expo 2015 ha destinato la Palazzina Vigarani dei Giardini ducali a ospitare, tra maggio e ottobre, “Villaggio del gusto”, un progetto promosso dalla Camera di commercio con la direzione artistica dello chef Massimo Bottura. L'affidamento della gestione dell'edificio avverrà con una delibera di Giunta.  Il Comune non è intervenuto in alcun modo nell’affidamento di incarichi per la gestione delle attività”. Questa la spiegazione dell'Amministrazione, che dunque sostiene di non aver voce in capitolo nella nomina dei responsabili degli eventi cultural-gastronomici.

Ben più diretto invece il segretario democratico Andrea Sirotti: “Ancora una volta, la consigliera Adriana Querzé attacca il Partito democratico senza peraltro portare alle sue accuse alcun tipo di sostegno. Sulla gestione dei progetti in vista di Expo 2015 parla addirittura di spartizioni nel Pd, di favori fatti al Pd. Sono accuse gravi e totalmente destituite di ogni fondamento. Il Comune di Modena non ha un ruolo gestionale nel progetto, ma si limita a concedere l’area e ad inserire le iniziative nel programma Expo della città. Cosa c’entra il Pd? Expo sarà una grande occasione, ma per il nostro territorio, se la saprà sfruttare adeguatamente”. 

“Sembra che la consigliera Querzè si sia accorta tardi dell’Expo, ed ora copra la mancanza di idee con illazioni e critiche strumentali. Il Pd ha una grande ricchezza di idee e come ha dimostrato anche con il bilancio comunale, non ha bisogno di spartizioni per essere unito. La concezione della politica che trapela dalle parole di Adriana Querzé proprio non ci appartiene”, conclude il segretario Pd.

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