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Giovedì, 7 Luglio 2022
Politica

Sisma, Fabbri (LN): "Ancora 500 persone vivono nei container, le promesse della regione sono state tradite"

Il capogruppo del Carroccio attacca la giunta regionale: "Ancora promesse tradite, ci sono 500 persone che vivono nei container". E' Alan Fabbri che muove la battaglia contro Bonaccini accusandolo di: "Superficialità e leggerezza"

Dovevano essere chiusi entro il 2015, e invece  ancora 500 terremotati vivono nei container " è così che il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri è intervenuto dopo aver riscontrato promesse tradite. "Di questo passo, al di là dei falsi proclami di Regione e governo, la ricostruzione impiegherà ancora dieci anni”.

Così l'ex sindaco del comune terremotato di Bondeno, Alan Fabbri, commentando i dati relativi ai residenti nei prefabbricati post sisma nei territori di Mirandola, San Felice, Cavezzo, Concordia, San Possidonio, Novi e Cento. “La tabella di marcia illustrata dalla Regione - spiega il capogruppo del Carroccio - prevedeva lo smantellamento dei Map entro il 2015: un termine che sarà violato, in barba agli annunci di Bonaccini e dell’assessore Costi”.

4.600 famiglie hanno passato il loro quarto Natale fuori casa - spiega Fabbri - la ricostruzione è ferma al 25%, la burocrazia è asfissiante: di questo passo serviranno almeno altri 10 anni per veder ricostruito l’ultimo edificio privato. Bonaccini e l’assessore Costi si ostinano a dipingere un mondo che non c’è”. “La realtà è l’opposto dei loro proclami. Molti centri storici sono ancora luoghi fantasma. I Comuni terremotati sono lasciati nell’incertezza più totale, e lo stato di emergenza si esaurirà nello spazio di un anno, con il rischio di tagli e di un brusco stop alle sospensioni rate mutui. C’è necessità di personale per seguire le pratiche di assegnazione di contributi e le verifiche dello stato di avanzamento lavori. Chiediamo considerazione: il fatto che il sisma sia sparito dal circuito mediatico non vuol dire che la ricostruzione sia un capitolo chiuso”.

Le pseudo-zone franche sbandierate dal Pd - conclude - non hanno avuto alcuna efficacia reale: i requisiti per accedere agli sgravi sono talmente stringenti da risultare pressoché inaccessibili. Nei confronti dei terremotati d’Emilia,  da parte di Regione e Governo,  c’è stata e continua ad esserci una colpevole superficialità e leggerezza”.

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