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Domenica, 22 Maggio 2022
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Partecipazione, giovani lontani dalle scelte sul futuro della città

Un sondaggio realizzato dal Centro culturale Ferrari sugli under 35 dimostra l'indifferenza sul tema dello sviluppo del Psc e mette a nudo le difficoltà dell'Amministrazione a proporre percorsi partecipativi veramente rilevanti

A Modena si sta decidendo l'assetto cittadino dei prossimi decenni, attraverso la discussione del Piano Strutturale Comunale, che contiene le scelte urbanistiche che definiranno non solo gli spazi, ma una più ampia dimensione della vita urbana. Ma i giovani modenesi non sono parte di questo progetto sul futuro, o almeno non si considerano tali. É quanto emerge da un sondaggio realizzato online dal team del Centro culturale F. L. Ferrari, che ha condotto, sotto la guida del sociologo Roberto Cavicchioli, un'indagine su 768 giovani dai 16 ai 35 anni, interrogandoli sul Psc e sulle scelte strategiche della città.

PSC, QUESTO SCONOSCIUTO – Impressiona il fatto che tra i giovani intervistati, che di per sé rappresentano una delle fasce più attive e attente, lo strumento urbanistico del Comune risulti sconosciuto al 58,6% del totale. Tra coloro che invece dichiarano di conoscerlo, ben il 40% lo ha appreso dal passaparola, facendo presupporre un approccio “soft” e non troppo consapevole. Circa il 30% dei ragazzi ha tratto informazioni a riguardo da internet o dai giornali, mentre soltanto il 19% è passato attraverso incontri pubblici sul tema, cioè solo il 7,8% degli intervistati. Lo scollamento tra gioventù modenese e Psc è testimoniato anche dal fatto  che oltre un ragazzo su tre pensa che il piano non abbia alcun effetto sulla qualità della sua vita nel contesto cittadino.

LE PRIORITÁ DEI GIOVANI – La disaffezione nei confronti di questo dibattito politico e culturale non è però segno di assoluta mancanza di interesse per la vita della città. Gli intervistati, che per il 65% giudicano comunque positiva la qualità della vita a Modena e sono intenzionati a viverci nei gli anni a venire, hanno infatti individuato le loro priorità. Un po' a sorpresa, le ragazze e i ragazzi mettono in cima alla loro lista di settori in cui intervenire diversi aspetti connessi alla mobilità: qualità delle strade (31%), ciclabili (24%) e inquinamento (25%). Soltanto in seconda battuta i temi della sicurezza (22%) e delle attività ricreative (18%). Negativo il giudizio sull'attuale Giunta Pighi e su due grandi temi di attualità come l'edificazione sulle aree F (63% contrari) e sull'utilità del Novi Park (76% contrari).

L'IDENTITÁ AL CENTRO – Una domanda curiosa e interessante poneva i giovani di fronte alla scelta in un simbolo identitario, da eleggere a richiamo della propria modenesità. A spuntarla su tutti è stata la Ghirlandina, che ha raccolto il 43% dei consensi, seguita dai prodotti tipici come tortellini (34%) e aceto balsamico (31%) e da altri luoghi simbolo come il Duomo e Piazza Grande. Nell'immaginario dei ragazzi perciò sono i simboli del Centro Storico e della tradizione a farla da padrona, nemmeno lontanamente impensieriti dal centro commerciale più frequentato (Grandemilia 4%), da Vasco Rossi (3%) o dallo sfortunato Museo Ferrari (0,3%).

IL NODO DELLA PARTECIPAZIONE – Come sottolineato durante la presentazione dei risultati dal gruppo del Centro Ferrari, presieduto da Gianpietro Cavazza, il tema dei percorsi partecipativi è un nodo irrisolto nella nostra realtà cittadina. La distanza dei giovani dalla Politica è allo stesso tempo distanza della politica dai giovani. Il Psc ne è un esempio fin troppo lampante. Secondo lo stesso Cavazza e i suoi collaboratori, l'Amministrazione pecca di un approccio vecchio, talvolta falso e strumentale. Le forme  e le metodologie di coinvolgimento adottate finora sono evidentemente insufficienti e la percezione diffusa è quella di esiti già predefiniti. Il giudizio del Centro Ferrari è perciò inappellabile: serve un cambio di rotta che permetta di creare vero coinvolgimento e sfrutti tutte le risorse culturali  ed intellettuali presenti a Modena, magari ispirandosi ai percorsi intrapresi in altre realtà italiane e straniere.

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