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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Sospese le attività di ricerca di idrocarburi. Parte il dialogo con i territori

Il Viceministro Bellanova conferma che la società Aleanna Resources ha chiesto una sospensione dei termini per le aree a cavallo tra Modena e Reggio. Servità ora un confronto con la politica anche per integrare la documentazione richiesta dal Mise

Trivelle nella bassa modenese e reggiana? Dopo la Regione, ora anche il ministero ascolta le preoccupazioni dei sindaci ed invita a tenerne conto. "Anche il ministero dello Sviluppo economico ha convenuto con la Regione sulla necessità di una sospensione del decorso temporale dei permessi rilasciati alla società Aleanna Resources, titolare delle autorizzazioni sia per l'area Bugia che per l'area Fantozza, in modo che, già dalle prossime settimane, si possano svolgere ulteriori incontri e confronti". 

Lo dicono i deputati Pd Giuditta Pini, Matteo Richetti e Manuela Ghizzoni, che hanno interrogato il ministero dello Sviluppo economico sui rilievi autorizzati dalla Regione per la ricerca di idrocarburi nell'area Bugia, nella zona del distretto ceramico, e nell'area Fantozza, al confine tra il territorio carpigiano e quello reggiano, operazioni contro le quali si sono schierati gli enti locali modenesi-reggiani e i loro cittadini con una certa compattezza. 

È stato il viceministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova a rispondere all'interrogazione modenese, dunque convenendo sullo stop: "Crediamo sia una decisione opportuna perchè i sindaci delle due province interessate dalla ricerca di idrocarburi si sono dichiarati contrari a qualsiasi intervento che possa avere impatto negativo sull'ambiente", incassano dunque Pini e colleghi. La Regione, che inizialmente aveva dato il proprio assenso alle operazioni, come precisato dagli stessi parlamentari nell'interpellanza a tema della settimana scorsa, alla fine di maggio ha proposto la sospensione per consentire di avviare "un adeguato programma di comunicazione e confronto con la cittadinanza in merito alle attività programmate e alle tutele previste nel corso delle medesime attività". 

A quel punto, ai primi di giugno, anche Aleanna ha presentato al ministero un'istanza di sospensione, cui il ministero ha detto sì a fine giugno. Ora, così, si dovranno svolgere "a breve" incontri nei territori tra le amministrazioni competenti, la società, le istituzioni locali e la cittadinanza finalizzati, come chiarito dal ministero nella risposta all'interrogazione, "alla ricerca di possibili soluzioni condivise sul tema". I sindaci avevano espresso preoccupazioni per la presenza nei territori interessati di "un delicato equilibrio tra aree protette e città d'arte ed agricoltura di qualità", cui si aggiunge, per la zona del carpigiano, l'inclusione nel cratere sismico 2012. "Un surplus di attenzione e approfondimento è quindi non solo opportuno ma necessario, tenuto conto anche del fatto che l'ufficio Mise di Bologna non ha autorizzato alcun lavoro in campo in quanto, per entrambe le aree, aveva chiesto una documentazione integrativa a cui la società Aleanna non ha ancora dato risposta".

(DIRE)

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