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Adolfo Morandi, Pdl

Adolfo Morandi, Pdl

Dirigenti "d'oro", il Pdl contro la Giunta Pighi: "Ridurre le spese inutili"

Adolfo Morandi, capogruppo del Pdl, dopo la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti accusa: “Nessuna seria revisione della spesa pubblica: ogni anno, 37 dirigenti ci costano quasi 4 milioni di euro"

Nonostante l’impegno professato, la giunta Pighi sembra non aver alleggerito la spesa del personale comunale: per Adolfo Morandi, capogruppo del Pdl a Modena, il sindaco non solo non ha per nulla ridotto i dirigenti comunali o il loro stipendio, ma addirittura quelli che sono stati sostituiti, sono rimasti in organico con altre mansioni. Morandi, in una nota emessa dopo la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti comunali, osserva come “Anziché snellire la struttura la si appesantisce, come è successo nel caso dell’ex  Comandante della polizia municipale dott. Fabio Leonelli (retribuzione € 100.458), che  è stato sostituito di forza dal Sindaco con il nuovo comandante, il dirigente dott. Franco Chiari (retribuzione € 103.104).  Al dott. Leonelli è stata assegnata poi una funzione lontana dalla sua esperienza, ma di grande importanza, qual è quella di responsabile delle politiche economiche che attualmente ricopre”.

Ultimo ma non ultimo, anzi, c'è il costo totale del coordinamento di tutti i settori di cui è composta la macchina comunale: "È importante sottolineare - aggiunge Morandi - che i dati relativi alle retribuzioni pubblicati sul sito del Comune non corrispondono al costo complessivo dei dirigenti per il Comune, in quanto tali importi sono relativi alle loro retribuzioni lorde, e non comprendono i contributi previdenziali a carico del Comune stesso. Pertanto per determinare il costo a carico della cittadinanza dei 37 dirigenti comunali è necessario incrementare del 24% circa la somma totale delle retribuzioni per i dirigenti che ammonta  3 milioni e 169 mila euro, e che raggiunge così i 3.929.560 di euro". Inoltre, conclude Morandi, se è vero che parte dei dirigenti sono assunti a tempo determinato, come mai non è possibile, allo scadere del contratto, suddividere le loro mansioni in base a criteri di maggior efficienza? Con queste misure una seria riduzione della spesa pubblica sembra lontana e difficilmente realizzabile.

Di avviso simile anche il consigliere Pdl Andrea Leoni, che si chiede come mai la giunta Pighi non riesca a ridurre le spese per progetti “inutili”. Infatti, osserva Leoni, “Nonostante la crisi economica, il comune di Modena ha continuato ad aumentare la spesa destinata ad interventi per immigrati stranieri, passata da 1,8 milioni di euro del bilancio consuntivo 2010 ai 2,3 milioni di euro del consuntivo 2011”. Stesso discorso vale, ad esempio, per la ristrutturazione di Villa Ombrosa, che dovrà ospitare la sede della Casa delle Donne: per Leoni questo tipo di interventi può e deve essere rimandato. In questo periodo così difficile per la nostra provincia, il Pdl chiede una revisione radicale e trasparente della spesa pubblica, che porti a risultati tangibili per gravare il meno possibile sulle tasche dei modenesi.

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