"Primarie Pd, pulmini di stranieri organizzati per il voto"

La denuncia del candidato modenese Paolo Silingardi fatta su Facebook: "Al seggio stranieri pulmini e auto che scaricano gente, alcune persone che organizzano la fila e danno chiare indicazioni su chi votare"

Stranieri al voto in via Padre Candido

Pattuglie di stranieri istruite per il voto con tanto di pulmini organizzati. È questa la denuncia fatta da Paolo Silingardi, candidato alle primarie Pd  di Modena, via Facebook."È bello vedere tanti stranieri al voto, peccato siano più interessati alla ricevuta che alla scheda - ha scritto Silingardi sul popolare social network - Ora vado li per vedere di persona". Il riferimento probabilmente era rivolto al seggio per stranieri allestito presso la palestra Giorgio Bellini in via Padre Candido. "Sono stato a vedere il voto al seggio stranieri - ha aggiunto il portavoce di ModenAttiva - pulmini e auto che scaricano gente, alcune persone che organizzano la fila e danno chiare indicazioni su chi votare, la percezione di un voto di etnia, filippini, ghanesi, marocchini, ecc. La sensazione, per me brutta, ma che non posso documentare, del rimborso dei 2€".

ESPOSTO - "Un dato è evidente - evidenzia Silingardi -  le comunità di stranieri non votano scegliendo tra le idee il candidato, ma esprimono un voto compatto, di appartenenza alla loro comunità, guidato e orientato dal loro leader. Sarà forse inevitabile, ma io ho un'altra idee di voto e di democrazia e mi domando se debba essere questa la forma. Vedremo i numeri, di certo alle 15 il voto rispetto a dicembre 2013 è più che raddoppiato, contro la tendenza inversa nel resto della città. Io non ho fatto il giro delle comunità di stranieri, e credo sia sbagliato alimentare questa modalità, ma rispetto all'idea di dare il voto agli stranieri nelle amministrative quello che ho visto oggi mio porta a riflettere. Molto". Silingardi conclude facendo presente di avere esposto il problema agli organi preposti: "Premesso che ho fatto un esposto al collegio di garanzia - evidenza - credo che una riflessione sul modo di intendere la politica e la partecipazione nostro e delle comunità straniere vada fatto. Io sono per una comunità accogliente, multietnica, e per una società che dia opportunità a tutti, con pari dignità. Ma il modo in cui ho visto la partecipazione non mi è piaciuto e temo sia distorcente rispetto al voto".

LA FOTO - A corroborare le parole di Silingardi una fotografia scattata da Marcello Cappi proprio in via Padre Candido dove una lunga fila di persone di nazionalità straniera staziona all'esterno del seggio in attesa di potere votare: "Arrivare e vedere una fila lunghissima di gente tutta di origine africana ed dell europa dell est mi ha colto sinceramente di sorpresa - scrive l'elettore su Facebook - Oltretutto gente che a vederla non sapeva neanche dove si trovava: fatico a pensare che sia tutta gente che abbia come priorità nella vita la politica. Qui la foto di spalle (a sinistra, ndr), chi non ci crede può recarsi al seggio. Vedere per credere: alla fine gli italiani al seggio erano solo tre: io mia sorella ed un signore, tutti e tre increduli".

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