Striscioni a sostegno dei ristoratori "ribelli" davanti a sede Pd e Agenzia Entrate

Iniziativa a firma del gruppo "Dai Mò", che ha giò compiuto altre affissioni nei mesi scorsi

Nel corso della notte, davanti alla sede del PD e dell’Agenzia delle Entrate di Modena, sono stati affissi striscioni e volantini di protesta ("Politicanti falsi salvatori, soldi subito ai lavoratori", "C'è chi di tasse ci mangia, e chi chiude la serranda") contro il governo e le misure adottate per gestire la crisi provocata dalla pandemia. Un chiaro sostegno ai commercianti della campagna #ioapro1501.

“Siamo cittadini di Modena e provincia, lavoratori, partite iva e disoccupati, e siamo stanchi di essere presi in giro. Governo, opposizione, partiti, sindacati, vaccino sì e vaccino no… BASTA CHIACCHIERE!” riporta il volantino firmato Dai Mò!, gruppo che si è reso protagonista di altre affissioni in città negli ultimi mesi.

“Mentre in Parlamento litigano per le poltrone e per spartirsi i soldi del Recovery Fund, c’è una società che sta morendo. La gente che vive del proprio lavoro, chi ha un lavoro precario e viene pagato una miseria, chi il lavoro l’ha perso. Noi e solo noi abbiamo pagato e stiamo pagando tutto il prezzo di questa crisi. Ancora una volta vogliamo far sentire la nostra rabbia e la nostra protesta contro i veri responsabili della crisi e della sua disastrosa gestione: la classe politica e lo Stato”. Continua il comunicato della protesta: "Locali, ristoranti, bar, palestre, negozi vengono chiusi, ma i contagi aumentano lo stesso. Ci chiudono in casa per non far scoppiare la bomba di 40 anni di tagli strutturali alla sanità pubblica da parte di tutti i partiti. Cartelle esattoriali, aumento dei prezzi, cassintegrazioni mai arrivate, ristori ridicoli, debiti, negozi falliti, licenziamenti, disoccupazione... lo Stato si presenta solo come tasse, multe e polizia. Mentre i miliardi del Recovery Fund se li stanno già spartendo tra i “soliti noti”: banche, Confindustria, mafie delle grandi opere inutili e gli amici dei politici. Lasciando a noi e alle future generazioni da pagare tutti i debiti a suon di tagli e austerità”.

Dai Mò prosegue: “I piccoli se si mettono insieme fanno paura. Il futuro non è scritto. Sosteniamo la protesta spontanea dei ristoratori, ma facciamoci sentire ancora più forte! Lottiamo e riprendiamoci tutto! Vogliamo il blocco degli affitti, delle utenze, dei mutui, delle tasse per le piccole partite iva, dell’aumento del carovita, delle cartelle esattoriali. I miliardi che tanto sbandierano, compresi quelli europei, devono andare a chi lavora, non a Confindustria, agli "amici" dei politici e alla loro mafia. Abbiamo pagato sempre e solo noi, adesso i sacrifici li facciano loro! Dai Mò!"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La palestra "ribelle" GimFIVE di Modena Est riapre oggi. Arriva la polizia

  • #IoApro, si allarga anche a Modena la protesta dei commercianti per riaprire tutto il 15 gennaio

  • Coronavirus, oggi dati in netto calo in Emilia-Romagna. A Modena 203 casi

  • Maxi sequestro a Modena Nord, fermato un Tir con 22 chili di cocaina

  • Bozza Dpcm 15 gennaio in arrivo le nuove restizioni. Emilia-Romagna a rischio rosso

  • Coronavirus, percentuale positivi ancora alta in regione. Modena balza in testa

Torna su
ModenaToday è in caricamento