Incrocio tra via Respighi e via degli Scarlatti, per il semaforo si dovrà attendere

“Ma chiederemo alla Municipale di intensificare i controlli sul rispetto dei limiti di velocità”: l’assessora Filippi ha risposto all’interrogazione di Carpentieri

Gli uffici tecnici del Comune stanno lavorando a uno studio di fattibilità per realizzare un impianto semaforico all’incrocio delle vie Respighi-Marinuzzi e Scarlatti che induca gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità. “Si tratta di un intervento complesso che ha tempi non brevi, nel frattempo, abbiamo chiesto alla Polizia municipale di intensificare i controlli sul rispetto del limite di velocità di 50 km/h”. Lo ha detto l’assessora alla Mobilità Alessandra Filippi rispondendo oggi, giovedì 8 novembre, in Consiglio comunale all’interrogazione proposta da Antonio Carpentieri, Pd, che rilevava come in quel tratto le auto viaggino molto veloci e si siano verificati diversi incidenti nonostante gli interventi già effettuati per migliorare la sicurezza, chiedendo, quindi, ulteriori specifici interventi.

Nella risposta, l’assessora Filippi ha specificato che “la segnaletica orizzontale e verticale sull’incrocio risulta completa ed efficiente”: sono presenti i segnali di fermarsi dare la precedenza, segnali verticali di preavviso sui quattro rami dell'intersezione abbinati a dispositivi lampeggianti a led alimentati da pannelli fotovoltaici sulla viabilità che gode del diritto di precedenza e i rallentatori ottici. Gli incidenti stradali rilevati, soprattutto scontri fronto-laterali, mettono in luce problematiche importanti e non risolvibili con un ulteriore potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale o con la collocazione di dossi in gomma.

Il progetto allo studio per l’impianto semaforico all’incrocio con via degli Scarlatti è particolarmente complesso: oltre al disegno dell’incrocio, allo studio dei raggi di curvatura dei mezzi pesanti e delle fasi semaforiche, e alla verifica dei sottoservizi, occorre infatti acquisire le aree private necessarie per l’installazione o attraverso accordi bonari con i proprietari o con una procedura di esproprio. “I tecnici – ha sottolineato l’assessora – stanno lavorando in modo che l’impatto sulle attività, in termini di perdita di spazi verdi e di parcheggi, sia il più limitato possibile”. Una volta verificati tutti gli elementi, gli uffici procederanno con la redazione del computo metrico e del quadro economico e l’intervento dovrà essere inserito nella programmazione degli interventi dell’Amministrazione.

Il tratto di strada Respighi-Marinuzzi è classificato come strada locale urbana, interna al centro abitato ma che non si configura, per uso e caratteristiche, come viabilità residenziale. In particolare, l’intersezione sorge in zona industriale-commerciale-artigianale ed è contornata da diverse attività con aree pertinenziali e di parcheggio. L’asse viario Respighi-Marinuzzi costituisce la viabilità principale che serve la zona e sulla strada si registra il transito di mezzi pubblici e mezzi pesanti (autocarri, autotreni, autoarticolati) diretti alle diverse ditte. La stessa strada costituisce, inoltre, percorso preferenziale dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento e si sviluppa come un’ampia e lunga direttrice di collegamento est-ovest attraversando tutta la zona a nord della via Emilia Est.

Il consigliere Carpentieri, oltre a ringraziare l’assessore per la completezza della risposta, ha detto di condividere la conclusione a cui sono giunti i tecnici comunali e ha aggiunto: “confido che l’amministrazione riesca a portare a intervento”.

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