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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Ristrutturazione case popolari, Sunia: "Si faccia presto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Uno dei provvedimenti positivi previsti nella legge 80/2014, “Misure urgenti per l’emergenza abitativa”, è lo stanziamento di risorse statali per il recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). Per quanto le risorse siano insufficienti rispetto al reale fabbisogno di manutenzione e siano distribuite in un arco temporale troppo lungo (10 anni), è importante che si proceda celermente a livello locale (Comuni e Regione) a dare attuazione pratica al provvedimento utilizzando le relative risorse. 

Il provvedimento è senza dubbio positivo in quanto offre la possibilità di rispondere, anche se solo in parte, all’emergenza abitativa in tempi che ci auguriamo siano i più brevi possibili.  Purtroppo si è già perso tempo con l’emanazione del D.M. che fissa i criteri per la formulazione del programma di recupero e ripartizione fondi. 

Il sindacato inquilini Sunia si augura perciò che, da un lato, i Comuni modenesi tramite Acer presentino i progetti alla Regione entro il 18 settembre, come da impegni da presi nell’incontro del 6 agosto scorso. Dall’altro, è altresì importante che la stessa Regione Emilia-Romagna dal 18 settembre in poi, prenda in esame immediatamente i progetti presentati dai Comuni, al fine di iniziare celermente i lavori di ristrutturazione degli alloggi pubblici. 

Secondo i dati di Acer (Ente gestore dell’edilizia pubblica di proprietà dei Comuni modenesi), per la provincia di Modena sono stati inviati alla Regione Emilia-Romagna progetti per la ristrutturazione ordinaria di 57 alloggi e per la manutenzione straordinaria di 28 edifici che interessano complessivamente 389 appartamenti su tutto il territorio provinciale. Nel caso dei 57 alloggi, si tratta di appartamenti attualmente vuoti, appunto in attesa di ristrutturazione, e che rappresentano perciò unità immobiliari aggiuntive da assegnare alle famiglie modenesi. 

E’ perciò importante che, dopo la scadenza del 18 settembre, la Regione Emilia-Romagna proceda celermente a valutare i progetti e a stanziare le relative risorse, al fine di aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia pubblica a costi sociali da assegnare alle famiglie in difficoltà economica, da tempo in lista di attesa. 

Antonietta Mencarelli, segretario sindacato inquilini Sunia Modena

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