Troppi tagli, Muzzarelli contro Renzi, Delrio e “l'apparato”

“Vince il neocentralismo, senza i territori non ci sarà mai ripresa”. Coro unanime dei sindaci nominati in Provincia contro le politiche di riduzioni delle risorse destinate agli enti locali

"Sabato Delrio viene a Bomporto? Gli faremo arrivare una lettera, cercheremo di non scomodarlo troppo... Ma sarebbe bene che si ricordasse che al territorio le dichiarazioni sul tipo 'tutto sommato non è un problema' non vanno bene. Forse Delrio ha perso un po' di contatti col territorio, ma al sindaco Vecchi l'ho detto: tu che hai i dati, daglieli". Così il sindaco e presidente della Provincia di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, oggi di fronte ai parlamentari locali Pd riuniti in Provincia dice di prepararsi in vista della visita sabato prossimo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, nelle zone dell'alluvione modenese del gennaio 2014. Se n'è parlato stamane in Provincia, al nuovo incontro coi sindaci per denunciare l'insostenibilità della legge di stabilità nel capitolo ai tagli lineari agli enti locali. Muzzarelli (Pd) informa dunque di aver già sollecitato il proprio omologo di Reggio, Luca Vecchi, per cercare di fare massa critica su Delrio.

Il sindaco modenese, in particolare, ha evidenziato la sofferenza delle casse locali parlando cosi' coi parlamentari: "Se dobbiamo accettare la distruzione che è in atto, allora consegniamo davvero le chiavi, chi ce lo fa fare. In Provincia abbiamo risparmiato 300mila euro sulla pianta organica: abbiamo una Polizia da ricollocare, i dirigenti scappati, l'ufficio stampa da sistemare e le critiche su questo da parare, gli imprenditori incazzati perchè non trovano risposte", tuona Muzzarelli anche con riferimento alle critiche di Forza Italia per l'incarico di staff assegnato all'ex assessore provinciale Luca Gozzoli.

Continua Muzzarelli: "Stiamo intervenendo sui pezzi vivi della società, non possiamo più andare avanti cosi'. Siamo all'isterismo e alla pazzia ormai, più che al federalismo al contrario. Forse salteranno anche i 32 milioni della Regione per le funzioni delegate". Ma "noi siamo l'orgoglio dell'Emilia-Romagna che deve saltare fuori", tenta uno slancio Muzzarelli: "Però purtroppo dovremo prepararci ad altri 'salva città', al sud come al nord. Mentre noi tra un po' dovremo incaricare gli avvocati per le cause sulle buche non pagate" e dunque non chiuse.

Sull'immobilismo di Roma il messaggio anche a Delrio, ma anche allo stesso Renzi, è chiaro: "So perchè non si paga a Roma, perchè sono più potenti, anche nei ministeri. È passato il pezzo di apparato che voleva tornare ad un centralismo forte. Se Renzi non capisce che i territori sono un valore, la ripresa non ci sarà mai", sentenzia il presidente-sindaco di Modena. Anche dai sindaci presenti oggi in Provincia sono piovuti appelli. "Mi sento vicino alla lega dell'autonomia veneta", dice Nando Ferioli di Finale Emilia. "La gente viene a piangere sulle nostre scrivanie. Se non copriamo buche o non potiamo gli alberi, perchè ci mancano i soldi pure per quello, ci andiam di mezzo noi. Non mi sarei aspettato da ex sindaci come Delrio e Renzi di vedere questi tagli...". Stessa musica il collega della 'ricca' Maranello, Massimiliano Morini: "Non sappiamo ancora dove andare a prendere i 500mila euro che dobbiam tagliare il prossimo anno, siamo in questa situazione".

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