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Tampone negativo dopo 21 giorni, Barcaiuolo (FdI): "Perchè la Regione lo ha reso obbligatario"

Il consigliere regionale interroga la Giunta: “L’Ausl di Modena sta inviando lettere, la Regione dica se sta per finire in zona 'arancione scuro'”, Ma l'Ausl di Modena smentisce

Michele Barcaiuolo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, in una interrogazione, chiede “se sussistano evidenze scientifiche o pubblicazioni che abbiano portato la Regione Emilia-Romagna a optare per la scelta di rendere obbligatoria la negatività al tampone oltre il 21° giorno di quarantena, per dichiarare terminato l’isolamento, come peraltro indicato dalla linee guida nazionali stilate dal Ministero della Salute”. Inoltre, se “la decisione dell'AUSL di Modena di prendere già oggi appuntamenti per i tamponi del 21° giorno sottenda la decisione, già presa, di istituire zona 'arancione scuro' anche per la città di Modena e se non sia il caso di rendere i cittadini edotti di tale decisione quanto prima”. Infatti, “da segnalazioni di cittadini modenesi emerge come da oggi, lunedì 1 marzo, anche l’AUSL di Modena stia fissando tamponi di controllo al 21° giorno”.

L'Ausl di Modena ha però smentito quanto affermato dal consigliere, evidenziando che non vengono eseguiti tamponi al 21° giorno.

Sul sito dell’Ausl di Imola (prima ad entrare in arancione scuro, ndr) è pubblicata l'ordinanza RER 19/21 con le nuove direttive al quale dovranno attenersi AUSL e pazienti Covid. "Se il paziente effettuato un tampone e ricevuto un referto positivo al Sars-Cov2” deve subito isolarsi e con lui i conviventi. Chi è positivo, e asintomatico, può rientrare in comunità solo con il provvedimento dell’Ausl e al 14° giorno effettuerà un tampone (se positivo ne effettuerà un altro entro sette giorni). Se il referto sarà negativo, l’isolamento terminerà il 21° giorno dalla data d’inizio. Chi è sintomatico, invece, dopo l'isolamento di 14 giorni, eseguirà un tampone di controllo: se sarà negativo, il cittadino verrà avvertito con e-mail, se sarà positivo servirà un secondo test dopo 7 giorni e solo se risulterà negativo otterrà la fine dell’isolamento. Barcaiuolo ricorda che la nota Ausl afferma che “in caso di positività lei farà un tampone ogni 7 giorni fino a guarigione”.

La Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020, sottolinea il consigliere, stabilisce i criteri della durata dell'isolamento e della quarantena. Se il tampone è positivo a tre settimane dalla comparsa dei sintomi, quasi sempre si interrompe l’isolamento perché la persona è “guarita clinicamente”. Il consigliere conclude che, oltre al danno di un isolamento prolungato, questa modalità “riducendo il numero di tamponi ha concentrato le risorse per intercettare il maggior numero di positivi “piuttosto che continuare a testare persone ormai non più in pericolo e la cui positività non rappresenta un rischio per la salute pubblica”.

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