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Tasi, Muzzarelli chiede a Renzi di annullare le sanzioni per i ritardatari

Il sindaco di Modena ha scritto al presidente del Consiglio: difficoltà nei pagamenti, serve provvedimento che consenta a Caf e cittadini di avere più tempo

Un provvedimento urgente che preveda la non applicazione di sanzioni e interessi per i cittadini che dovessero pagare la prima rata della Tasi, che scade lunedì 16 giugno, con un minimo ritardo, e comunque entro la fine del mese. La richiesta di valutare, già nel Consiglio dei ministri in programma domani, venerdì 13 giugno, un intervento del governo su questo tema è contenuta nella lettera che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha inviato in mattinata al presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Muzzarelli descrive la situazione di incertezza che si è creata a livello nazionale con comunicazioni e decisioni che hanno “determinato molta confusione nei contribuenti” nonostante il Comune di Modena, come tanti altri Comuni, abbia approvato per tempo aliquote e detrazioni e fornito ampia informazione e supporto tecnico tramite il proprio sito e i propri uffici ai cittadini, agli studi professionali e ai Caf.

La situazione è ulteriormente complicata dal decreto che prevede tempi di pagamento differenziati in relazione alle scelte dei Comuni, “favorendo una situazione comunicativa di possibile rischio di induzione in errore circa il rispetto delle scadenze”. E a questo si aggiunge che gli stessi Caf e gli studi professionali “hanno avuto innumerevoli difficoltà a reperire il software necessario, al punto che molti ne sono entrati in possesso solo in questi ultimi giorni”.

Insomma, come aveva anticipato nell’incontro con associazioni di categoria e sindacati, per il sindaco di Modena le difficoltà sono concrete e dato che “i cittadini modenesi, culturalmente inclini al massimo rispetto delle regole, si stanno recando massicciamente presso i Caf ed i professionisti, quindi presso gli istituti bancari, per il calcolo e il pagamento dell’imposta, è reale il rischio – sottolinea Muzzarelli nella lettera a Renzi – che non ci sia il tempo materiale per compiere tutte le operazioni. Immagino che situazioni analoghe siano abbastanza diffuse nel Paese”.

La richiesta è quindi quella “di valutare urgentemente la proposta di adottare un provvedimento che preveda la non applicazione di sanzioni e interessi per quei cittadini che provvedano al pagamento della prima rata della Tasi con minimo ritardo rispetto alla scadenza del 16 giugno (e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2014), laddove i Comuni abbiano deliberato e trasmesso entro il 23 maggio la propria delibera al Ministero dell’Economia e delle finanze”. Un provvedimento simile – l’esempio è richiamato nella lettera – è già stato assunto a proposito dell’Imu con l’articolo 1 comma 12 bis della legge n. 5 del 2014 “in un momento di altrettanta difficoltà comunicativa dei cambiamenti nelle scadenze dell’imposta”.

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