Test antidroga ed eros center: "modernisti" e Lega ripropongono idee vecchie...

...e già bocciate a suo tempo. Dopo la sbornia di dispetti e ripicche per motivazioni personali, padani e ribelli provano a ripartire dalla politica pescando dagli archivi

Il modernista Walter Bianchini si sottopone al test antidroga

A lungo sono volati gli stracci, ma ora che le acque si sono un poco calmate, è tempo di tornare alla politica, quella vera. Oppure no? A scoprire le proposte odierne presentate dai "modernisti" e dalla Lega si ha la sensazione del dejà-vu. I ribelli padani espulsi qualche settimana fa dal Carroccio, Nicola Rossi e Walter Bianchini, stamattina alle 7 si sono recati al laboratorio di analisi Test in viale Verdi 63 a Modena per sottoporsi all’esame del sangue e a quello delle urine: "Tra i principi basilari che ispirano l'azione politica di Lega Moderna c'è quello della esigenza che chi, a qualsiasi titolo, si occupa della res publicà, sia sottoposto periodicamente a controlli contro l'assunzione di sostanze stupefacenti ed alla verifica del tasso alcolemico - hanno dichiarato i due consiglieri -  Chi ha un ruolo pubblico e con le proprie azioni incide sulla vita dei cittadini, sosteniamo con assoluta convinzione debba essere sempre in condizioni di lucidità a tutela sua e soprattutto di chi ne subisce le decisioni". Gli stessi Rossi e Bianchini ricordano come circa due anni fa il pidiellino Andrea Galli propose il test antidroga per consiglieri e amministrazione: la minoranza aderì in blocco, la maggioranza disertò più per polemica che altro. Fu così che la questione del test antidroga venne accantonata fino ad oggi, con i modernisti che si sono sottoposti ad esami sperando di essere i primi di una lunga fila di politici modenesi.

EROS CENTER - Sul fronte della prostituzione, invece, il Carroccio ha ripescato una proposta del capogruppo in consiglio regionale, Mauro Manfredini, fatta nell'estate 2010: l'apertura di "Eros center" per ripulire le strade modenesi dalle lucciole, visto anche il pronunciamento della corte europea che allora valutò come "fiscalmente imponibili" i proventi da prestazioni sessuali: "Partendo dalla considerazione che soluzioni di stampo proibizionistico non hanno mai sortito alcun effetto (e qui ci sarebbe da discutere sulle idee della Lega  sulle droghe, ndr), dal momento che il meretricio è sempre esistito ed esisterà sempre, ed ha anche una riconosciuta funzione sociale, bisogna elaborare idee per regolamentare il fenomeno eliminandone gli aspetti negativi e pericolosi". Così il segretario cittadino Stefano Bellei e il segretario provinciale Riad Ghelfi che individuano la soluzione nell'individuazione sul territorio della provincia modenese di alcuni luoghi da adibire ad "Eros center" sottoposti a un rigido controllo dello stato: "In questi luoghi, casolari isolati di campagna e di montagna, fuori dalle città e lontano da zone sensibili, recuperati allo scopo, l’attività sarebbe esercitata nel rispetto del diritto alla privacy, del pagamento del fisco e sottratta al controllo della criminalità organizzata. Questa soluzione, unita a una ferrea proibizione della prostituzione su strada, risolverebbe tutti i problemi di ordine pubblico, di decoro e sanitari. Inoltre, fatto ancora più importante, stroncherebbe definitivamente la vergogna della prostituzione per costrizione". Infine, i leader leghisti hanno sollecitato i loro avversari a farsi sentire a livelli istituzionali superiori, nonostante il Carroccio sia stato al governo per 8 degli ultimi 10 anni e non abbia mai posto in essere la soluzione oggi riproposta: "Invitiamo quindi la sinistra a farsi promotrice di questa soluzione radicale e definitiva del fenomeno - hanno chiosato i segretari Bellei e Ghelfi - Continuare a non affrontare il problema significa avere scarso rispetto per il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente decoroso, scarsa attenzione per l’estetica della città e, soprattutto, dichiararsi di fatto favorevoli a una società che riconosce e legittima la schiavitù".

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