Trasferimento del Sert da via Sgarzeria a via Nonantolana, c'è l'accordo

Il Consiglio ha dato l’ok alla concessione per 40 anni di un’area, con sovrastante fabbricato, da destinare a nuova sede del Servizio Dipendenze Patologiche. Il trasferimento fra circa due anni

Il Comune di Modena concederà all’Ausl in diritto di superficie per 40 anni un’area di 1.104 metri quadrati in via Nonantolana 1010 da destinare alla realizzazione della nuova sede del Servizio Dipendenze Patologiche. L'area si trova a ridosso della nuova rotonda dove confluisce il braccio della Tangenziale Rabin e sarà dotata di parcheggio autonomo.

Il Consiglio comunale ha infatti approvato con il voto favorevole di Pd, Per me Modena, CambiaModena e FI, contrario del M5s e con l’astensione di Sel e Ncd la delibera illustrata dall’assessore al Patrimonio Gabriele Giacobazzi nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 26 febbraio, che ha visto presenti anche la direttrice dell’Azienda Usl Mariella Martini e la direttrice dell’Azienda Policlinico Licia Petropulacos.

La concessione, rinnovabile e a titolo oneroso, prevede la corresponsione di 40mila euro l’anno suddivisi in dieci rate, cifra frutto dell’abbattimento del 50% dell’importo stabilito dal Collegio dei periti per le rilevanti finalità di interesse pubblico e di evidenza sociale cui è destinata l’area.

Le strutture non potranno essere utilizzate per usi differenti a quello dell’esercizio delle attività sanitarie previste, cioè per la nuova sede dei Servizi dipendenze patologiche, uffici e ambulatori, e per tutti gli utilizzi inerenti l’attività istituzionale dell’Ausl.

La destinazione del Servizio dipendenze patologiche nell’area di via Nonantolana segue all’approvazione del Protocollo di intenti tra Ausl e Comune per la ridefinizione delle sedi destinate a servizi sanitari. Alla concessione del terreno seguirà la progettazione della nuova sede del Servizio dipendenze patologiche da parte dell’Ausl, che provvederà anche a tutte le procedure per l’affidamento dei lavori e per il collaudo. Alla scadenza dell’assegnazione in diritto di superficie, l’area, i fabbricati e gli impianti realizzati diventeranno di proprietà dell’Amministrazione comunale, mentre rimarranno di proprietà dell’Ausl tutti gli impianti mobili, gli arredi, le attrezzature non connesse strutturalmente o funzionalmente agli impianti e alle strutture.

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