Politica

Trasporti, Morrone (Sel): "La mobilità è un bene comune"

"Necessario aprire una riflessione politica e strategica sulla situazione della mobilità delle persone e delle cose nella nostra provincia"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Le nubi sempre più consistenti che si addensano sul progetto dell'autostrada Cispadana (ultima in ordine di tempo l'indagine piombata su Coopsette - socia al 19% di ARC e già a rischio fallimento - insieme alla mancanza di documenti, studi e comparazioni su rischio sismico, inquinamento e traffico contestati dalla Commissione di Via alle amministrazioni locali); i fondati dubbi sollevati da Legambiente riguardo l’effettiva capacità di copertura economica da parte dei soggetti componenti l’ATI (anche qui è coinvolta Coopsette) che provvisoriamente risultano vincitori del Bando per la realizzazione dell'inutile Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo; la possibilità concreta che sia fortemente compromessa (o addirittura soppressa) la tratta ferroviaria Modena-Sassuolo fino a ipotizzare la sostituzione del servizio treno con i bus, anziché puntare su una rete di trasporto locale per i cittadini e i lavoratori del distretto ceramico potenziando le ferrovie e le tratte esistenti. Siamo in presenza di tre elementi che dovrebbero contribuire ad aprire una riflessione politica e strategica sulla situazione della mobilità delle persone e delle cose nella nostra provincia (mettendo intorno a un tavolo tecnici, cittadini, lavoratori, imprenditori, saperi, esperienze, confronti, decisori), per un cambio di paradigma culturale prima che amministrativo, e invece assistiamo alla solita litania di una politica senza visione e senza coraggio.

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