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"Trasporto pubblico al collasso", Fratelli d'Italia punta il dito contro il sindaco

Rossini critica l'immobilismo della Giunta sul fronte del trasporto pubblico urbano

“Muzzarelli non si assume nessuna responsabilità dei fallimenti attribuibili unicamente ai suoi dieci anni in cui ha inanellato inaugurazioni di scatole vuote o di brutte scatole (vedi ex AMCM), degrado cittadino dovuto alla sua incapacità di gestire la sicurezza, trasporto pubblico disastroso”, così Elisa Rossini, consigliere comunale di Frateli d'Itali a Modena, commenta le ultime ma non certo nuove difficoltà che sta attraversando Seta nella gestione del trasporto pubblico locale.

“E così mentre Muzzarelli nell’ultimo Consiglio Comunale del 18 gennaio si è occupato, attraverso una interrogazione sui Frecciarossa annullati servita all’ “uomo solo al comando” dalla “sua” maggioranza, di accusare - come è solito fare dall’ottobre 2022 - il governo di avere causato tutti i guai in cui la città si trova, il trasporto pubblico locale è al collasso”, continua Rossini

“E Il collasso del trasporto pubblico locale è frutto dell’incuria e della incapacità di avere una visione sulla città. Voglio ricordare che nel gennaio 2021 tutti i gruppi di opposizione (centro destra e Movimento 5 Stelle) presentarono una mozione che chiedeva alla giunta di attivarsi per candidare il progetto della metrotranvia per i finanziamenti europei al fine di realizzare un’opera in grado di modernizzare la città e rendere finalmente efficace e fruibile il trasporto pubblico locale. L’amministrazione ha detto no avendo candidato progetti relativi alla mobilità ciclabile. Ricordiamo anche che nel luglio scorso l’Agenzia per la mobilità e il trasporto pubblico locale (aMo) ha presentato al Consiglio Comunale gli studi di fattibilità annunciati dalla giunta sin dall’inizio della consiliatura. Che fine hanno fatto quegli studi? Quali scelte ne sono conseguite? In realtà non si è saputo più nulla. E nel frattempo è stato costruito un sottopasso in Via Panni senza che si sia deciso cosa fare dei vari punti di intersezione della linea ferroviaria Modena-Sassuolo con la viabilità cittadina, questione su cui gli studi di fattibilità presentati da aMo prospettano varie soluzioni alcune delle quali rendono il sottopasso assolutamente inutile”, afferma Rossini

“Al Sindaco piacciono molto le inaugurazioni, gli annunci altisonanti, il riempirsi la bocca di Modena città europea, inclusiva e sostenibile, ma viene smentito dai fatti e i cittadini che si preparano a votare alle prossime amministrative devono sapere che vi è un unico responsabile del degrado e dell’arretratezza di Modena e si chiama Gian Carlo Muzzarelli sostenuto da una sinistra che pensa al linguaggio di genere e ai monopattini, ma lascia i cittadini soli ad affrontare i problemi reali. Se Modena è ancora vivibile è solo grazie ai modenesi: Modena resiste nonostante il PD”, conclude Rossini.

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