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SETA, Bulgarelli si difende: “Non mi intendo di trasporti, ma non sarò un tecnico”

Il neo presidente: "Mi accusano di essere un riciclato della vecchia politica? Reazioni scontate, dettate dagli schieramenti politici di appartenenza. Non mi sono mai occupato di trasporti direttamente? è vero, ma i compensi previsti per il mio incarico sono giusti"

Vanni Bulgarelli, discusso neo presidente dell'azienda di trasporti pubblici Seta (Modena, Reggio Emilia e Piacenza), è stato nominato oggi alla guida del gruppo per almeno tre esercizi. Lo avevano indicato nei giorni scorsi il sindaco modenese Gian Carlo Muzzarelli e i suoi colleghi locali targati Pd. Bulgarelli, che ha battuto la concorrenza di Claudio Gorrieri, inizialmente favorito, sconta di fronte alle opposizioni due aspetti: essere stato al fianco di Muzzarelli nella sua ultima tribolata campagna elettorale e non essersi mai occupato di trasporti in vita sua.

Parlando alla 'Dire', anche se assicura che preferirebbe non esporsi, si difende oggi Bulgarelli: "Sono grato ai soci per la fiducia che mi hanno voluto dare. Io fedelissimo di Muzzarelli? Col sindaco c'è stima reciproca, ma in campagna elettorale non ero il suo tuttofare. Non ho scritto io il suo programma, ero un suo collaboratore come tanti altri, anzi meno di tanti altri. A Muzzarelli ho dato una mano, tutto qua".

Bulgarelli, 63 anni, modenese, già presidente della società operativa territoriale di Hera a Modena e per 10 anni, fino al 2104, coordinatore scientifico del gruppo di lavoro Città sostenibili dell'associazione nazionale Agende 21 locali, attualmente fa parte del consiglio direttivo dell'Ibc dell'Emilia Romagna. Tra il 2012 e il 2014 ha fatto parte del Transnational scientific board del Progetto europeo Uhi. Isole di calore e riscaldamento globale, insomma, ma di trasporti nessuna traccia.

"In effetti è vero, io direttamente non mi sono mai occupato di trasporti. Ma vorrei precisare: se si fosse trattato di diventare amministratore delegato o direttore generale di Seta, non mi sarei neanche candidato. Il ruolo di presidente è molto diverso da quello di ad o direttore, profili evidentemente più tecnici. Anzi, è bene che ci siano competenze diverse tra presidente e primi manager". Darà una mano al numero uno il futuro dg, il reggiano Roberto Badalotti: "Per la direzione infatti c'è Badalotti, che vanta una grande esperienza nel settore. E, comunque, di esperienze utili ne ho anch'io, alcune anche attorno ai trasporti. All'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (dove Bulgarelli era consigliere di amministrazione, ndr) di fatto ho gestito 600 persone. Come presidente dell'allora azienda regionale per il diritto allo studio, tra il '97 e il '98, ho inventato la student card e abbiamo stretto accordi con le aziende tpl per gli abbonamenti agevolati. Quando arrivai mi ricordo che a Modena e Reggio gli abbonamenti erano cinque o sei, dopo un anno erano già oltre 2.000".

A Bulgarelli ora spetterà un buon compenso in Seta: al presidente del Cda è riconosciuta un'indennità fissa massima di 51.163 euro lordi annui ed una indennità di risultato massima non superiore a 13.381, gli importi sono stati confermati. "Se sono adeguati i miei compensi in Seta? Non so ancora i numeri ufficiali, ma direi che sono assolutamente giusti. E, in ogni caso, se nella mia vita avessi voluto fare dei soldi non mi sarei occupato così tanto di aziende pubbliche". Di più: "In Hera percepivo meno di un semplice consigliere, e non avevo mica auto a disposizione o benefit...".

Insomma, Bulgarelli si dice tranquillo. Ma quando si parlerà dei problemi di Seta e del bacino locale? "Entreremo nel merito quando inizieremo a parlare di cose serie, finalmente", sospira il presidente.

(DIRE)

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