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Lavori pubblici, variazione da 550mila euro approvata in Consiglio

Il Consiglio approva la delibera per il riassetto degli uffici comunali, con la dismissione della sede di via Costa, e la messa in sicurezza del Ponte Alto

Una variazione al Programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 di 550 mila euro, per consentire il riassetto di uffici comunali, in vista della dismissione della sede di via Cesare Costa, e la messa in sicurezza del Ponte Alto sul fiume Secchia. È quella illustrata dall’assessora al Bilancio del Comune di Modena Ludovica Carla Ferrari nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 22 gennaio, e approvata con il voto favorevole di Pd, Sel, Per me Modena, M5s, CambiaModena e con l’astensione di Ncd e FI.

I due interventi sono stati aggiunti al Piano investimenti 2014. Il primo, già approvato dalla Giunta comunale, è pari a 400 mila euro ed è volto a rendere fruibile una parte di uffici nella sede di via San Cataldo per ospitarvi i dipendenti che oggi lavorano nella sede di via Cesare Costa. “Si tratta di una azione importante – ha affermato l’assessora Ferrari – che si inquadra nella volontà di efficientare le sedi del Comune, in modo da ridurre l’incidenza degli affitti passivi sulla spesa corrente. Con le azioni previste nel Dup (Documento unico di programmazione) – ha aggiunto – sarà possibile arrivare a una riduzione di affitti passivi per ulteriori 500 mila euro, così da arrivare a un calo di circa un quarto di tale spesa”.

Adolfo Morandi di FI ha parlato di “interventi indiscutibilmente utili”, ma secondo il consigliere sulle sedi sarebbero servite azioni “con più peso e consistenza, perché la soluzione proposta è solo una ‘pezza’ che non risolve l’annoso problema degli affitti passivi, che pesano sul Comune per circa 2 milioni 600 mila euro”. Il capogruppo Andrea Galli ha definito il Piano sedi della scorsa legislatura “un fallimento totale, perché il bando andò deserto”.

Per il Pd, Grazia Baracchi ha evidenziato la positività dei due interventi: “Quello relativo al trasloco degli uffici è un investimento lungimirante che verrà recuperato nell’arco di un anno e mezzo. Il ricongiungimento degli uffici comunali, inoltre, consentirà una miglior organizzazione. L’intervento di Ponte Alto – ha aggiunto – è sicuramente da fare e chiediamo, compatibilmente con le condizioni atmosferiche, che i lavori possano iniziare e finire il prima possibile perché il territorio ha bisogno di questi interventi”. Della stessa idea Marco Forghieri, che ha parlato di “variazioni positive che porteranno utilità oggi e nei prossimi anni. Quella delle sedi non è una operazione particolarmente complessa dal punto di vista finanziario – ha aggiunto – ma rientra tra quelle che dovremo mettere in atto per questioni di bilancio”. Fabio Poggi, ha convenuto che “si tratta di un intervento parziale, ma comunque positivo. Nella scorsa legislatura – ha aggiunto – abbiamo portato avanti un Piano che si è fermato a causa dell’entrata in vigore di una normativa nazionale che ha impedito il completamento dell’iter, ma sono comunque state portate avanti azioni che hanno condotto a un risparmio di 1 milione 400 mila euro di affitti passivi, pari al 37 per cento”. In dichiarazione di voto, il capogruppo Paolo Trande ha espresso un “giudizio estremamente favorevole sulla delibera, che produrrà benefici tangibili e misurabili importanti già a partire dall’anno prossimo. Non è giusto dire che nei passati cinque anni non si sia lavorato con efficacia sul Piano sedi – ha aggiunto – non siamo probabilmente riusciti a centrare il bersaglio di azzerare le spese di affitti passivi, ma siamo riusciti a ridurli di un terzo”.

Mario Bussetti del M5s ha espresso il favore del gruppo all’intervento di Ponte Alto, “ma anche a quello relativo alle sedi. Condividiamo – ha detto – le azioni sugli uffici comunali volte a ridurre la spesa da affitti passivi”.

Anche Adriana Querzè di Per me Modena ha parlato di “delibera con valenza particolare che condividiamo e su cui voteremo a favore”.

Della stessa idea Marco Cugusi di Sel: “È una delibera positiva – ha affermato – qualsiasi azione l’Amministrazione decida di mettere in campo per ridurre costi e recuperare edifici già esistenti va considerata positivamente”.

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