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Vendita azioniHera, il Comune incassa 12 milioni. Pubblico scende al 52,5%

Il corrispettivo per Modena dalla vendita delle azioni della multiutility è stato di 11 milioni e 980 mila euro. Muzzarelli: “Investimenti per scuola, smart city e cultura”

E’ stato di 11 milioni 980 mila e 800 euro il corrispettivo preciso della vendita di azioni Hera spa cedute dal Comune di Modena nell’ambito dell’operazione iniziata nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre e regolata oggi, giovedì 29. Lo ha comunicato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli al Consiglio comunale nella seduta odierna precisando che i ricavi “serviranno a coprire gli investimenti per l’edilizia scolastica, a partire dal recupero del liceo Sigonio, per le infrastrutture della smart city e per i luoghi della cultura, evitando i vincoli attualmente in vigore del Patto di stabilità. Serviranno, inoltre, da leva per l’impiego di risorse europee”.

Le azioni Hera vendute dal Comune di Modena sono state cinque milioni e 120 mila al prezzo di 2,34 euro per azione. Insieme a Modena hanno venduto complessivamente due milioni 332 mila e 138 azioni anche altri sei Comuni modenesi (Castelfranco, Sassuolo, Formigine, Maranello, Fiorano e Montefiorino) per un totale provinciale, quindi, di sette milioni 452 mila e 138 azioni per un controvalore complessivo di 17 milioni e 438 mila euro.

Considerando il complesso dei soci pubblici, invece, le azioni vendute sono state  19 milioni 668 mila e 583 per un controvalore lordo di 46 milioni 24mila e 484 euro. A seguito della vendita le quote di partecipazione variano così: Comune di Modena dal 6,9 al 6,5 per cento; totale soci modenesi dal 9,4 all' 8,9 per cento; totale soci pubblici dal 53,8 al 52,5 per cento.

“La vendita – ha spiegato il sindaco – è avvenuta mediante una procedura accelerata di raccolta ordini riservata a investitori qualificati in Italia e a investitori istituzionali all’estero (cosiddetto “Accelerated Bookbuilding”) in modalità “back stop”, ossia con un prezzo minimo di acquisto garantito: nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, subito dopo la chiusura dei mercati - come da prassi nei collocamenti in “Accelerated Bookbuilding” – sono state effettuate le procedure di selezione delle banche collocatrici, mediante invito a presentare un’offerta di un prezzo minimo (prezzo di “back stop”) per l’acquisto di tutte le azioni Hera messe in vendita dagli azionisti pubblici e da collocare presso investitori istituzionali”.

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