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Video porno durante il convegno online, imbarazzo per la senatrice M5S

Immagini a luce rosse durante una videoconferenza sulla Pubblica Amministrazione. La senatrice Mantovani: "Denuncia alla Polizia Postale"

Incidente increscioso per la senatrice modenese del M5S Maria Laura Mantovani. Lunedì è infatti andato in onda improvvisamente un filmato porno sul monitor del convegno che si stava tenendo presso Palazzo Giustiniani, un evento online sul tema degli open data e della Pubblica Amministrazione, cui per altro ha preso part anche il premio Nobel Giorgio Parisi. "Che cosa è questo?" si domanda a un certo punto la senatrice, vedendo comparire le scene di sesso al centro del monitor.

Come ha spiegato la stessa Mantovani, si è tattato di un breve filmato di animazione 3d con un rapporto sessuale esplicito, messo in onda da un utente  che si è aggiunto alla videoconferenza su Zoom evidentemente con l'intenzione di disturbare il convegno.

"Oggi pomeriggio si è verificato un episodio gravissimo, un vero e proprio attacco verso il quale esprimo assoluto sdegno - spiega la pentastellata in una nota - Nel corso di un convegno online da me organizzato qualcuno si è introdotto clandestinamente trasmettendo un video dal contenuto pornografico. Ho provveduto a segnalare il tutto alle autorità competenti affinché procedano a individuare il responsabile". "Il convegno è andato fino alla fine in modo regolare", ha assicurato la senatrice carpigiana: "Sia relatori che pubblico hanno continuato come se non fosse accaduto niente".

"Non riesco a spiegarmi chi e perché possa aver fatto questo blitz", spiega all'AdnKronos. "Non si capisce quale fosse il messaggio che volevano dare - riflette - ora bisogna vedere se la polizia postale riuscirà a risalire agli indirizzi Ip, da chiedere ai gestori di Zoom per arrivare a capirci qualcosa di più".

Chi si è intrufolato "però - spiega Mantovani che è esperta di informatica e per anni ha guidato la sicurezza dell'Ateneo modenese - potrebbe aver utilizzato un ingresso mascherato tramite Anonymizer e a quel punto ci sono poche speranze di rintracciarlo, ma certo si tratterebbe allora di qualcuno molto skillato".

"Certo - ammette - ero sorpresa, né avevo la possibilità di intervenire, io unica al tavolo dei relatori, con alle spalle il monitor 'impazzito', perché il pc era distante, in fondo alla sala". Ora la polizia postale porterà avanti le sue indagini per il danno di immagine.

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