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Bilancio, approvati dal Consiglio Comunale 19 ordini del giorno

Voto unanime sulle proposte del M5s per interventi su ciclabilità e aree boscate. In Consiglio comunale dibattito unico sulle 28 mozioni presentate dai gruppi

Sono 19 gli ordini del giorno collegati al Bilancio di previsione 2021-2023 approvati dal Consiglio comunale di Modena sui 28 complessivamente presentati dai diversi gruppi consiliari e sui quali si è svolto un unico dibattito.

Nella seduta di giovedì 1 aprile, l’assemblea consiliare ha approvato all’unanimità due ordini del giorno a carattere ambientale proposti dal Movimento 5 stelle per accelerare gli interventi prioritari su ciclabilità e pedonalità e per la valorizzazione delle aree boscate cittadine. Approvati anche tutti i 17 ordini del giorno presentati dai gruppi di maggioranza, alcuni dei quali anche con il voto del M5s e di altri gruppi, mentre sono stati respinti altri due ordini del giorno del M5s, i quattro di Lega Modena e i due di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia.

Tutte le mozioni erano state illustrate dai proponenti nella seduta di mercoledì 24 marzo, insieme alla manovra finanziaria. I contenuti del Bilancio di previsione sono stati ripresi nel primo ordine del giorno di maggioranza, a prima firma del capogruppo Pd Antonio Carpentieri, che invita a un forte impegno pubblico per sostenere la città nelle fasi di gestione dell’emergenza e impostazione della ripartenza (a favore i gruppi di maggioranza, contrarie le opposizioni). Sempre dei gruppi di maggioranza sono anche gli ordini del giorno sul personale dell’ente, per il quale si chiedono più risorse; sulle politiche giovanili, da sostenere con una strategia organica; sulle politiche abitative per assicurare il diritto alla casa e sulla promozione dello sport (approvato con il voto a favore di tutti i gruppi, tranne Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, astenuto).

Quattro gli ordini del giorno sui servizi educativi e sul progetto Modenazerosei: uno di Pd, Modena civica, Verdi per proseguire nell’offerta di servizi flessibili e nel prolungamento estivo dei servizi; uno di Sinistra per Modena per aprire un percorso che rilanci il progetto Modenazerosei (che è stato approvato con il voto a favore anche di M5s, Lega e Forza Italia. Astensione per Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia); due di Lega Modena per esentare le famiglie dal pagamento delle rette dei nidi pubblici e da quelli convenzionati.

Numerose le proposte, presentate da tutti i gruppi, per sostenere famiglie e imprese particolarmente colpite dalla pandemia: tra gli strumenti indicati, contributi diretti, azioni antirecessive, agevolazioni e servizi e riduzione della tassazione locale.

Attenzione è stata riservata anche all’ambiente e alla mobilità sostenibile, con ordini del giorno sulle piste ciclabili e sulle politiche di rigenerazione urbana; al verde e ai parchi. Due, infine, entrambe di maggioranza, le mozioni sulle sicurezze.

L’ordine del giorno che riguarda il personale dell’ente (presentato da Pd, Verdi, Modena civica, primo firmatario Antonio Carpentieri) invita l’amministrazione ad attivarsi in tutte le sedi politiche per cambiare il quadro normativo che “impoverisce le competenze e rende difficile l’organizzazione della macchina pubblica”, affrontando anche la situazione di lavoratrici e lavoratori che pur svolgendo mansioni uguali hanno retribuzioni e diritti diversi e, nell’ambito specifico dei servizi educativi, “a farsi parte attiva nel confronto con i sindacati per migliorare le condizioni dei dipendenti della Fondazione Cresciamo”. L’ordine del giorno ha ottenuto il voto a favore dei gruppi di maggioranza; astensione per i gruppi di minoranza.

Presentato da Vittorio Reggiani, e sottoscritto da Pd e Modena civica, l’ordine del giorno sulla casa invita a utilizzare le politiche abitative come strumento integrato per garantire il diritto alla casa con interventi a sostegno sia delle famiglie fragili, sperimentando anche forme di aiuto per mantenerle nel contesto originario che offre maggiori chance di recupero, sia dei proprietari immobiliari per garantire un corrispettivo equo. È stato approvato con il voto a favore dei gruppi di maggioranza e del M5s (astenuti Lega, FI, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia).

Politiche giovanili al centro dell’agenda politica e integrate nella visione complessiva della città è la richiesta dell’ordine del giorno di maggioranza (prima firmataria Ilaria Franchini, a favore la maggioranza; astenuto il M5s, contrari Lega, FI e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) che invita ad adottare un approccio mirato alla valorizzazione delle competenze e alla partecipazione attiva, per arrivare a un programma, “frutto di elaborazione condivisa con gli stessi giovani”, che integri politiche del lavoro, sociali e abitative per sostenere i progetti di vita autonoma dei giovani.

Il sostegno allo sport come elemento di welfare è il tema dell’ordine del giorno presentato da Federico Trianni (Sinistra per Modena, sottoscritto dai gruppi di maggioranza) che chiede ristori adeguati alle associazioni e gli operatori sportivi e sostegno economico per gli impianti sportivi più complessi, insieme a una verifica sulla possibilità di applicare un ulteriore sconto sui canoni. Chiede, inoltre, di sostenere e promuovere la pratica sportiva nei parchi e nelle aree verdi pubbliche e di incentivare, inserendola in una campagna di prevenzione, la ripresa delle attività motorie e sportive.

Asili, ok a Sinistra per Modena. Respinti gli odg di Lega Modena per l’esenzione dalle rette

È stato approvato senza voti contrari dal Consiglio comunale l’ordine del giorno proposto da Sinistra per Modena che invita ad aprire un percorso per rilanciare il progetto “Modenazerosei” e per garantire l’armonizzazione delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici della Fondazione Cresciamo. La proposta, che aveva come primo firmatario Vincenzo Walter Stella, ha ottenuto il voto a favore, oltre che dei gruppi di maggioranza, anche di Movimento 5 stelle, Lega Modena e Forza Italia; astenuto Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia.

Ed è stato approvato, sempre nella seduta di giovedì 1 aprile, anche l’ordine del giorno proposto da Pd, Verdi, Modena civica (prima firmataria Federica Venturelli) che sostiene la centralità dei servizi educativi nell’azione politica del Comune di Modena e invita a proseguire l’offerta di servizi flessibili e di prolungamento dell’apertura di nidi e scuole dell’infanzia. L’ordine del giorno ha ottenuto il voto a favore anche di Sinistra per Modena; contrari tutti i gruppi di opposizione.

L’assemblea ha respinto, invece, entrambi gli ordini del giorno proposti da Alberto Bosi per Lega Modena che chiedevano di individuare, nell’ambito del Bilancio di previsione, un percorso economico-finanziario per garantire alle famiglie dei bambini iscritti agli asili nido, sia pubblici sia convenzionati, l’esenzione dal pagamento delle rette.

L’ordine del giorno per il rilancio del progetto Modenazerosei invita l’amministrazione, in modo prioritario, ad aprire un dialogo con le organizzazioni sindacali per armonizzare le condizioni contrattuali, normative e retributive del personale della Fondazione Cresciamo a quelle del personale direttamente dipendente dal Comune. Chiede, inoltre, di sviluppare un confronto con la città, le forze politiche e le rappresentanze pedagogiche e sociali per condividere il percorso di valorizzazione del progetto. Il documento, quindi, mette l’accento sul decreto ministeriale del 28 aprile 2020 che, imponendo vincoli troppo restrittivi al turn over del personale, penalizza di fatto gli enti, come il Comune di Modena, che hanno scelto di gestire in modo diretto i servizi più strategici, e invita l’amministrazione a continuare a insistere in tutte le sedi politiche per la modifica del decreto.

La mozione sulla centralità dei servizi educativi invita a proseguire l’offerta di servizi flessibili e di prolungamento, continuando a garantire altre sperimentazioni innovative, come l’apertura dei servizi 0-6 nei mesi estivi, tenendo insieme i bisogno e le richieste sia delle famiglie sia del personale scolastico. Invita, inoltre, a continuare a garantire la possibilità di accesso a tutti, diminuendo il più possibile gli ostacoli economici e aumentando le potenzialità della scuola come strumento di inclusione sociale e condivisione culturale, anche a supporto dei bambini con disabilità o appartenenti ai gruppi più vulnerabili.

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