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Welfare, la Regione scrive un web-diario sulle migliori esperienze locali

Parte da Modena "Il giro" della vicepresidente Gualmini: saranno le persone e i luoghi a parlare del welfare in Emilia-Romagna. Un progetto di condivisione - forse un poco autocelebrativo - che inizia con gli asili modenesi

Prima puntata, i servizi per la fascia zero-sei. Parte dal modenese “Il giro: storie, volti, immagini del welfare in Emilia-Romagna”della vicepresidente e assessore alle Politiche di welfare della Regione Elisabetta Gualmini. Un percorso che si tradurrà in un diario da pubblicare sul web, con una documentazione fatta di video, interviste, foto, materiali di lavoro e di studio. Obiettivo, “raccontare prima di tutto le buone pratiche esistenti sul territorio, incontrarne i protagonisti, scambiare impressioni e pareri e, infine, far conoscere quello che facciamo – spiega Gualmini – : la nostra Regione programma e pianifica interventi che incidono direttamente sulle routine quotidiane di tutti noi”.

Giovedì 26 marzo la vicepresidente arriverà a Modena, dove visiterà (a partire dalle 9.30) il nido e la scuola d’infanzia “Forghieri”, in via Frescobaldi. Due strutture comunali, considerate tra le migliori della città. Successivamente (ore 10.45) la vicepresidente si sposterà in via Barozzi al Centro di documentazione e formazione MEMO, la struttura del Comune che garantisce un accompagnamento permanente a docenti ed educatori e una qualificazione sempre più elevata del servizio scolastico. Gualmini raggiungerà poi Finale Emilia, dove visiterà in tarda mattinata la scuola dell’infanzia paritaria “Sacro Cuore” (in via Oberdan, costruita in appena sette mesi dopo il terremoto) e la sezione primavera  “Isola di Peter Pan”.

Comune di Modena: nido e scuola dell’infanzia “Forghieri” - Le strutture 0-6 del Comune di Modena costituiscono un punto di eccellenza nel panorama regionale: da sempre sono orientate a una progettualità “riflessiva”, unita a un’attenzione alla cura degli aspetti gestionali e organizzativi. Il nido e la scuola dell’infanzia “Forghieri” sono nate nel 2002 grazie al finanziamento di Carisbo Modena, che ha coperto integralmente le spese di costruzione e di arredo. Il complesso si trova a Modena Est; il nido è composto da 2 sezioni, per un’offerta di 40 posti. La scuola dell’infanzia si articola su 4 sezioni da 25 bambini ciascuna. La titolarità della gestione è in capo al Comune. La particolarità del progetto pedagogico consiste nell’aver sperimentato, fin dal 2002, un approccio che valorizza l’integrazione 0-6, individuando nella continuità della cura educativa e nell’identità interculturale le due “dimensioni” su cui realizzare le attività. Un altro aspetto a cui l’équipe educativa presta attenzione è la valorizzazione della partecipazione sociale, con il coinvolgimento dei genitori di entrambe le strutture nella costruzione degli eventi collegati alla vita del nido e della scuola dell’infanzia. La convinzione è che solo una comunità solidale può dare vita a una buona educazione. 

Comune di Modena: MEMO (Multicentro Educativo Modena Sergio Neri) - E’ un centro di documentazione e formazione a livello provinciale, agisce in accordo con enti e istituzioni del territorio, coordinando e integrando l’attività con le scuole, di ogni ordine e grado. E’ accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico. MEMO offre documentazione, consultazione e prestito (oltre 20.000 tra libri, materiali, esperienze e sussidi), formazione (corsi, seminari e laboratori per docenti), consulenze - sportelli tematici gratuiti per un confronto individuale o a piccoli gruppi su problemi specifici, progetti o percorsi di lavoro.

Comune di Finale Emilia: scuola dell’infanzia “Sacro Cuore” e sezione primavera  “Isola di Peter Pan” - E’ una struttura nuova, costruita dopo il sisma grazie alla collaborazione che si è creata tra l’omonima parrocchia, aziende, enti pubblici e privati, la cittadinanza e altre Regioni (come Abruzzo e Friuli) colpite in passato dal terremoto. La scuola dell’infanzia, gestita dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne), è composta da 6 sezioni per un totale di 112 bambini. L’“Isola di Peter Pan” ha due sezioni primavera, da 24 a 36 mesi, con una capienza di 20 bambini ciascuna. La caratteristica del progetto pedagogico consiste nell’aver lavorato, dopo i danni causati dal sisma, per rafforzare la capacità di bambini e famiglie nell’affrontare positivamente eventi traumatici. Si è attivato un gemellaggio con l’Aquila per mettere a punto gli aspetti principali su cui programmare e lavorare, a partire dall’esperienza del capoluogo abruzzese. E’ nato il progetto “La scuola che vorrei”, con cui i bambini hanno espresso i propri bisogni e si sono applicati per fare una rappresentazione della “città ideale”.

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