Modena Zerosei, il Consiglio approva il progetto di esternalizzazione dei due nidi

Il progetto della Giunta passa con i voti di Pd, Verdi e Modena civica, mentr eSinistra per Modena si sfila. Presentato anche il logo: un arcobaleno a tinte nuove

n arcobaleno a tinte nuove e luminose è il logo di Modena Zerosei Costruire Futuro, il sistema integrato su cui Modena punta per rilanciare la centralità dell’educazione della fascia 0-6 anni in una prospettiva di sostenibilità, qualità e innovazione. Il nuovo marchio ha accompagnato l’approvazione in Consiglio comunale,

Nella seduta di oggi il Consiglio Comunale ha approvato le Linee di indirizzo per lo sviluppo del sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia Modena Zerosei Costruire Futuro. La proposta di delibera, approfondita nell’ambito di due sedute della Commissione consiliare, è stata illustrata dall’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi e approvata con i voti favorevoli di Partito democratico, Verdi, Modena Civica; contrari Lega, M5s, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia e il consigliere Stella di Sinistra per Modena. Non hanno partecipato al voto i consiglieri Scarpa e Trianni di Sinistra per Modena.

La delibera dà mandato alla Giunta di attivare tutte le azioni necessarie per la realizzazione del nuovo sistema integrato e di riferirne in Consiglio Comunale gli esiti periodicamente e almeno ogni due anni; di approvare le azioni finalizzate allo sviluppo della Fondazione Cresciamo come parte del sistema, a ridefinirne l’assetto organizzativo, oltre che il trasferimento di due servizi nido a partire dall’anno scolastico 2020/2021 per favorire la sperimentazione di Poli 0-6 salvaguardando, ove possibile, continuità educativa e didattica e sulla base del numero di educatori e insegnanti a tempo determinato presenti in ciascuna struttura.

“Con Modena Zerosei Costruire Futuro – ha affermato l’assessore Baracchi - si avvierà una riflessione ampia, aperta e partecipata sulle pratiche educative efficaci e sulle modalità di progettazione di un’educazione specificatamente pensata che sappia rispondere sempre più ai bisogni quantitativi, a partire da maggior accessibilità ai servizi e da più posti al nido, e qualitativi nell’ottica di garantire pari opportunità formative.

Per realizzare questi obiettivi le linee di indirizzo individuano anche alcune azioni strategiche come la definizione di un percorso partecipato sui servizi 0–6 in cui siano rappresentate tutte le componenti interessate alle politiche educative per l'infanzia; la definizione di un coordinamento dei gestori di servizi 0-6 che rappresenti tutti i soggetti e affronti in modo integrato le questioni relative a qualità, formazione, programmazione in relazione alle domande, ai progetti di sviluppo e innovazione e di supporto al sistema. Fondamentale, inoltre, sarà lo sviluppo del coordinamento pedagogico integrato per elaborare orientamenti comuni, strumenti e azioni per il monitoraggio e verifica della qualità, definire piani formativi e di scambio di esperienze innovative.

Insieme alle Linee di indirizzo il Consiglio comunale ha approvato anche un ordine del giorno, presentato da Partito democratico, Verdi, Modena Civica. Respinti, invece gli ordini del giorno proposti da Sinistra per Modena e dal Movimento 5 stelle.  

L’odg di Pd, Verdi e Modena Civica, presentato dalla consigliera Federica Venturelli, è stato approvato con il voto a favore dei proponenti, contrari M5s, Lega, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia e astenuta Sinistra per Modena. La mozione condivide l’impianto di Modenazerosei “che consolida il ruolo dell’Amministrazione come regia pubblica nei processi di programmazione, progettazione pedagogica, innovazione e formazione permanente e che pone al centro dell’azione politica la scuola, la sua azione educativa in concerto con le famiglie e i soggetti del territorio”.

Il testo evidenzia per altro che, a fronte di un aumento delle richieste d’iscrizione ai nidi da parte delle famiglie, sono in programma una ventina di posti in più per la fascia 0-3 e che il Comune ha in programma una decina di assunzioni nella scuola, con particolare attenzione al coordinamento pedagogico e alla possibile stabilizzazione del personale, mentre sono in programma 18 assunzioni a tempo indeterminato da parte della Fondazione Cresciamo.

L’odg rimarca, inoltre, la necessità di riferire in Consiglio sul percorso, la successiva programmazione temporale e le modalità d’attuazione delle linee strategiche; a continuare il percorso che attraverso il confronto tra Amministrazione e sindacati ha già permesso di introdurre tutele per i lavoratori della Fondazione Cresciamo e a garantire che la Fondazione rimanga totalmente di controllo comunale e che il Comune continui ad essere il soggetto di direzione, controllo e monitoraggio.

La mozione impegna anche a consolidare il ruolo di Memo come luogo di formazione, coordinamento e progettazione; a sollecitare il Governo affinché modifichi le regole su personale e turn-over; a rafforzare l’assetto organizzativo della Fondazione Cresciamo e a creare le condizioni affinché sia uno strumento di innovazione e sperimentazione; a potenziare i servizi educativi e scolastici necessari a garantire maggiore inclusione e supporto a bambini con disabilità, maggiori fragilità e appartenenti ai gruppi più vulnerabili.

La mozione di Sinistra per Modena (voto a favore anche di Verdi e M5s; contrari Pd, Lega, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia; astenuta Modena Civica e la consigliera Guadagnini del Pd), illustrata da Federico Trianni, impegna la giunta e il sindaco “ad avviare un confronto e una riflessione ampia in Consiglio e in città rispetto al tema della gestione dei servizi educativi 0-6, tenendo conto degli eventuali cambiamenti normativi nazionali o europei, che valuti tutte le opzioni possibili al fine non solo di definire il perimetro ottimale delle diverse opzioni giuridiche offerte dalle norme vigenti, ma anche di garantire qualità dei servizi e del lavoro, sostenibilità e un effettivo controllo pubblico che parta dalla premessa di non retrocedere rispetto alla attuale gestione pubblica presente nei servizi educativi. L’ordine del giorno conferma anche la necessità di confronto con le parti sociali nello sviluppo delle Linee di indirizzo di Modena Zerosei in tutte le sue fasi.

Chiede, inoltre, di confermare il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema infanzia, a partire da componente genitoriale e personale dei servizi, nello sviluppo nel progetto educativo e pedagogico; a intervenire con azioni, sulle quali sviluppare un confronto con le organizzazioni sindacali, per la valorizzazione del personale della Fondazione Cresciamo al fine di armonizzare le condizioni contrattuali, normative e retributive rispetto al personale comunale e a rispettare i termini di comunicazione e confronto verso il Consiglio Comunale.

L’ordine del giorno del M5s (voto contrario di Pd, Modena Civica e Verdi; astenuti Lega e Sinistra per Modena) illustrato da Enrica Manenti, chiedeva di equiparare il contratto degli insegnanti, degli educatori e degli altri operatori della Fondazione Cresci@mo con quello comunale, sia per il monte ore totale (comprendendo le ore in aula e quelle di formazione) che per reddito. Con lo stesso obiettivo, chiedeva, inoltre, di valutare anche la possibilità di adottare un contratto collettivo nazionale di lavoro che non sia l’attuale Anisei.

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