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Domenica, 26 Maggio 2024
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Addio Ermes, i ricordi e gli aneddoti dei modenesi in memoria dello storico oste di via Ganaceto

Sono centinaia i ricordi pubblicati dai modenesi nelle ultime ore, da quando la notizia della scomparsa dello storico ristoratore modenese Ermes Rinaldi ha fatto il giro della città tra condivisioni, fotografie e lunghi post di commiato

"Ciao Ermes, con te se ne va un pezzo bello e buono della nostra Modena. Ci hai fatto mangiare, ci hai fatto divertire, sei stato amico di tutti: non ti dimenticheremo. Buon volo Gabian!", "Hai fatto stare bene tantissima gente, e così ti vogliamo ricordare" e ancora "Ermes non era solo un oste ma un autentico punto di riferimento di via Ganaceto. Era impossibile scendere da casa senza passare a salutarlo. Per chiedergli magari se a pranzo c'erano i tortellini con la panna, solo per il gusto di vedersi cacciate via con l'infamia. E un sorriso".

Sono centinaia i ricordi pubblicati dai modenesi nelle ultime ore, da quando la notizia della scomparsa dello storico ristoratore modenese Ermes Rinaldi ha fatto il giro della città diffondendosi a macchia d'olio sui social network tra condivisioni, fotografie e lunghi post di commiato. Perchè a Modena tutti conoscevano Ermes e l'inseparabile Bruna, tutti, in mezzo secolo di attività della storica trattoria 'Da Ermes', avevano avuto l'immenso piacere di conoscere la simpatia, la generosità e il buon gusto della coppia, eterei ingredienti - questi ultimi - che si facevano terrestri nelle abbondanti portate della loro (e nostra) cucina tradizionale.

Se ne è andato Ermes, oste simbolo della modenesità

Un oste, un amico, un punto di riferimento di via Ganaceto - così è descritto "il gabian" da coloro che lo conoscevano. Tra di essi, diversi esponenti della politica locale, come il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, e il Presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, ristoratori, residenti di via Ganaceto e limitrofi e, soprattutto, le centinaia e centinaia di clienti che una volta saggiata la cucina e l'atmosfera di 'Da Ermes' non hanno più voluto abbandonare il locale e suoi mitici gestori.

"Menù fissi robustissimi, scapellotti sul coppetto, piatti finiti da altri, tavoli occupati a seconda dell'umore e delle necessità logistico/esistenziali" - ricorda su Facebook Tassista Iracondo - "La Bruna in cucina. I conti pari. Gli insulti bonari a tutti, quel "gabiàn", gabbiano, che da noi è sinonimo di... boh, un mix di coglionaggine e follia, è intraducibile. Se tiravi per le lunghe, e il turno migliore era l'ultimo, visto che ti consentiva di non essere sbattuto fuori, facevi le 17 tranquillamente, coi ragazzi che apparecchiavano per loro, ed Ermes che, ritto in piedi, un pezzo d'uomo, ti ascoltava rispondere a qualche sua domanda "da parrucchiera", con in mano un piatto colmo di zampetti di maiale lessi, che salava con una saliera senza tappo, e che mangiava con le dita come fossero patatine, annuendo solenne, o facendosi una di quelle sue risate da canaglia. Era qualche anno che si era messo in panchina, dopo una brutta caduta dalle scale, ma il locale era sempre aperto, pur meno in auge, gestito dalla Bruna e da qualche amico divenuto compare. Il perlinato, il bagnetto, i 4 tavoli, i memorabilia ovunque. La sua gigioneria. Fa specie che se ne sia andato proprio quando tutto il paese recita "povero gabbiano". Forse un segno del destino, un po' più grande di quel locale dove ha passato la sua vita. Mancherà. Riposa in pace, gabiàn."

Buon volo Ermes, che la terra ti sia lieve.
 

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