Martedì, 22 Giugno 2021
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Enigma de La Bonissima. La soluzione forse nel misterioso oggetto

Che cosa protegge la Bonissima nella mano sinistra? La soluzione al suo mistero potrebbe trovarsi in quell'oggetto

La Bonissima è uno dei simboli della tradizione modenese, ma è anche uno degli oggetti più misteriosi della nostra storia, infatti nessuno conosce con certezza l'anno di costruzione, così come nessuno sa con certezza quale fosse la sua vera storia, nonché la sua funzione. Si racconta quel volto ritrarrebbe una nobil donna che durante il periodo di dominio Longobardo, pertanto nell'Alto Medioevo, avrebbe aiutato il popolo modenese donando viveri in un momento di difficoltà. Secondo la leggenda i modenesi per ringraziarla avrebbero fatto erigere quella statutua in sua memoria e da quel momento la Bonissima sarebbe stata ricordata come la "Buona Donna". 

Tuttavia, un elemento tra tutti ha attirato da sempre l'attenzione degli studiosi della storia e delle tradizioni modenesi, ovvero quello strano oggetto che tiene nella mano sinistra. Infatti, secondo innumerevoli storici la soluzione alle mille domande che la riguardano, così come ai suoi molteplici misteri, troverebbero risposta in quell'orbe. L'oggetto in questione è di forma tondeggiante, tanto che per Bertoni e Vicini si tratterebbe di un pomo o una palla. Quell'immagine rimandò all'idea dei "pesi e misure", infatti nella Modena medievale era necessario mettersi d'accordo sulle misure prima di effettuare qualsivoglia vendita. Parte di quelle misure sono tracciate nelle pareti dell'abside esterna del Duomo e si trovano per l'appunto sempre in piazza Grande, che un tempo era anche nota come piazza del Mercato.Secondo questa teoria, la Bonissima rappresenterebbe la Bona Stima, ovvero il banco delle stime di misura e del cambio denaro. 

Tuttavia, secondo il Bertolani quello non sarebbe un pomo ma un melagrana, ovvero il frutto simbolico preso da emblema dalla Contessa Matilde di Canossa. Se questa teoria fosse vera vorrebbe dire che la statua non ha 1500 anni, ma "solo" un migliaio, in quanto la Contessa visse durante il periodo dell'edificazione del Duomo di Modena risalente al 1099. Se tale teoria fosse vera bisognerebbe chiedersi il motivo di questa statua, forse, a differenza di quanto sostengono le leggende modenesi, Matilde Di Canossa finanziò la costruzione del Duomo di Modena e i modenesi l'avrebbero potuta ringraziare dedicandole una statua. 

Infine, vi è una terza teoria che collocherebbe la costruzione della Bonissima ad un momento molto preciso della storia ovvero il 30 Aprile 1268. Secondo questa teoria, la Bonissima sarebbe stata costruita dai modenesi per festeggiare l'anniversario della traslazione del Corpo di San Geminaino. Originariamente non era fissata all'angolo del muro, ma si trovava a terra sorretta da una grande pietra e sotto la quale si trovavano quattro colonne basse e tozze. Quel simbolo rotondo non sarebbe altro che una rappresentazione stilizzata dei "rotoli", ovvero delle regole scritte che prima i podestà e poi i duchi d'Este emanavano per governare la città. Infatti sempre secondo alcune narrazioni era tradizione affiggere sotto la statua della Bonissima le ultime norme che regolavano la vita pubblica e privata dei modenesi.

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