Autunno in Appennino | 4 borghi medievali da riscoprire

L'Appennino modenese è scrigno di gemme preziose dal preservato fascino antico

Fiumalbo

Uno dei borghi più belli d’Italia secondo l’associazione di valorizzazione dei piccoli centri abitati ANCI, Fiumalbo è un borgo della Provincia di Modena appartenente all’Unione dei Comuni del Frignano. Luogo di spiccato interesse artistico e storico deve il suo nome dal latino Flumen album, ovvero “fiume bianco”, dai due fiumi che delimitano l’antico centro storico, da una parte il Rio San Francesco e dall’altra il Rio dell’Acquicciola. Il bel paese, confinante con la Toscana, è circondato da alcune delle più alte vette del Frignano: a est troviamo l’iconico Monte Cimone, a Ovest la Fiancata delle Rotari ed il monte Modino, a sud il Passo dell’Abetone e il Monte Libro Aperto mentre a Nord la gola del fiume Scoltenna.

Particolarità e Attrazioni

Fiumalbo attrae visitatori da tutta la Regione (e di tutta Italia) per via del fascino e dell’autenticità di ogni angolo del borgo:  case costruite in pietra e dalle antiche porte ad arco collegate da strette e pendenti vie in sasso, chiese dall’architettura semplice e nostalgica dedicate al patrono San Bartolomeo e vari Santi ma anche elementi misteriosi di, si dice, origini celtiche, volti sgraziati scolpiti nella pietra e nei muri di Ca’ de Gabani. Nel periodo Natalizio, invece, il paese torna indietro nel tempo e si trasforma in un grande e autentico Presepe Vivente in cui si respira e riscopre l’atmosfera di antichi mestieri e tradizioni. Da non perdere:

  • Chiesa di S. Bartolomeo
  • Chiesa dell’Immaccolata Concezione
  • Oratorio di San Rocco
  • Chiesa S. Caterina, dimora di un museo
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa dei Santi Donnino e Francesco

Montecorone

Montecorone è una piccola frazione di Zocca. Il nome deriva anch’esso dal latino Coronius, in onore della sua posizione ubicata al centro di una corona di monti quale è l’Appennino modenese. Borgo medievale di antica bellezza è contraddistinto e conosciuto per il particolare Sasso di Sant’Andrea, un alto monolite di arenaria, raggiungibile dal paese e successivamnte da un sentiero in mezzo ad un bosco, visitato ogni anno da turisti e e appassionati di trekking. Particolari del paesino sono anche le cosiddette Zocchette, antiche costruzioni con decorazioni in arenaria con una preziosa edicola votiva appartenente al XVII secolo. Da non perdere anche:

  • Sorgente d’acqua solforosa
  • Chiesa di Santa Giustina
  • Ca’ Borattini: una corte padronale e l’oratorio della Natività della Vergine

Samone

Piccolissima frazione di Guiglia a 608 metri sul livello del mare, Samone è un gioiello che preserva l’antica e quieta bellezza di altri tempi. Se ci si abbarbica nella parte antica del paese, quella che una volta era contraddistinta dal un castello e di cui oggi rimane una torre, si potranno ammirare le bellissime particolarità del borgo medievale come le strette stradine in sasso, antiche murature con scalini scavati nella roccia, finestre ad arco di stile gotico, fiori a profusione e, in lontananza, il Monte Cimone. Da non perdere:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
  • Finestra Gotica
  • Querce monumentali
  • Torre campanaria
  • La settecentesca Chiesa di San Nicola
  • Il metato (edificio destinato all'essicazione delle castagne)

Montecreto

Gemma del Frignano Montecreto sorge su di un’altura arroccata attorno alla Chiesa di San Giovanni e domina, con la sua altezza, la valle del torrente Scoltenna. E’ un borgo che ha preservato il fascino dell’antico, testimoniato dalle logge, dai vicoli in pietra e dalle abitazioni dai portali scolpiti, ma in totale armonia con la natura circostante. Vanta infatti numerose bellezze naturalistiche e paesaggistiche come il Parco dei Castagni, la Borella e il Parco della Stazione, il Lago della Ninfa (Sestola) a soli 30 minuti di camminata a piedi. Famoso per la produzione di oggetti di metalli pregiati, per la festa della castagna e la festa della birra. Da non perdere:

  • Chiesa di San Giovanni
  • Resti delle mura antiche e della torre
  • Percorso, con seggiovia, che porta in cima alla montagna
  • Parco dei Castagni
  • Santuario della Madonna del Trogolino

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Camion e autocisterna si scontrano e prendono fuoco, una vittima in Autosole

  • Accademia Militare, per la prima volta una donna è la più meritevole fra gli Allievi

  • Covid, 49 positivi a Modena. Deceduto un 66enne di Vignola

  • Gli eventi da non perdere nel weekend a Modena e provincia

  • Nominati gli ambasciatori 2020 della Confraternita del Gnocco d'Oro

  • Contagi, 81 nel modenese. Due decessi e due ingressi in Terapia Intensiva

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ModenaToday è in caricamento