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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Raccolta, essiccazione, cottura: il mondo delle castagne in dialetto modenese

Balot, Moier, Frusat... il dialetto modenese offre diversi spunti linguistici per denominare il tipico frutto autunnale e ciò che ruota intorno ad esso

Come si dice "Castagna" in dialetto modenese? E quali erano i termini, le parole utilizzate per indicare il periodo di raccolta e preparazione delle castagne? 

Come per ogni lingua, non esistono termini univoci: il dialetto modenese - a sua volta ricco di sfumature e differenze lessicali in base a zone e province del territorio - offre diversi spunti linguistici per denominare il tipico frutto autunnale e ciò che ruota intorno ad esso. Ne vediamo alcuni.

Bollite, secche o arrostite: le castagne in dialetto modenese

Balot: castagne bollite

Di uso comune è il detto "cuocere a ballot" che, in dialetto modenese, indica la cottura di qualsiasi cibo utilizzando solamente acqua.

Frusat: castagne arrostite\ caldarroste

Mnuzel: castagne secche tritate

Moier o Tendron: castagne secche rimaste tenere

Luoghi e attrezzi per la raccolta e l'essiccazione delle castagne

Mtet: ambiente a piano terra dove era presente il fuoco per seccare lentamente le castagne. Il gradèc, invece, è il nome con il quale si indica il secondo piano dell'essiccatoio.

Inoltre, oltre alle castagne venivano raccolte anche le foglie dei castagni da utilizzare per la costruzione di lettiere e giacigli per gli animali delle stalle. Queste venivano inserite e trasportate verso la stalle all'interno di un grande contenitore per foglie chiamato corgon.

Tra gli attrezzi vi era la vasora, un recipiente di legno che, attraverso un movimento particolare, era capace di rimuovere l'oiva, ovvero la buccia delle castagne secche. La raspa, invece, era il bastone in legno munito di 3/4 aculei utilizzato per raccogliere le castagne senza spazzare i ricci. In ultimo, il buzer consisteva in un recipiente di legno a forma circolare nel quale venivano messe le castagne secche per dividerle dalla buccia.

Altre parole

Cardera: mucchio di ricci

Martin: gli ultimi ricci che cadono al suolo intorno all'11 novembre, giorno in cui si venera San Martino

Armonder: potatura dei castagni

Sterper: pulizia sotto gli alberi che si effettua poco prima della raccolta delle castagne

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