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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Folklore modenese | Cosa sono i "pispiò" (dal dialetto T'en pés piò!) e dove trovarli

Dietro questi particolari e antiestetici blocchi di mattoni e cemento si nasconde una storia curiosa: ecco cosa sono e a cosa servono i "pispiò" del centro storico

Sono antiestetici, difficili da costruire, apparentemente inutili e uno spreco di mattoni e cemento. Sono disseminati per il centro storico di Modena a ridosso di edifici, palazzi signorili e antiche chiese.

Si chiamano i "pispiò", dal dialetto modenese  "T'en pés piò! - non fai più la pipì", e sono strutture di piccole-medie dimensioni che venivano costruite a ridosso delle rientranze, per lo più angolari, di case ed edifici, in modo da riempire quegli spazi vuoti che sarebbero potuti essere "utilizzati" dai modenesi più maleducati e incontinenti.

Per evitare che le rientranze strutturali delle case diventassero latrine o orinatoi, dunque, si decise di iniziare a "riempire" quegli spazi costruendo, a edificio ultimato, appositi muretti in cemento o mattone.

pispiò centro modena

Passeggiando per il centro storico di Modena è ancora possibile imbattersi in antichi e\o recenti pispiò: tra i civici 9 e 11 di via Castelmaraldo, ad esempio, in via Campanella o in corrispondenza della Chiesa di Sant'Agostino e del Palazzo Ducale. 

Per approfondire l'argomento è consultabile nelle biblioteche comunali di Modena il libro "Le meraviglie di Modena", edito da Artestampa, di Sandro Vesce. Per quanto riguarda altri esempi di pispiò, invece, a voi la caccia al tesoro!

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