rotate-mobile
Venerdì, 19 Agosto 2022
social

Dove fare il bagno nell'appennino modenese: fiumi, pozze d'acqua e spiagge nascoste

Ecco alcuni luoghi naturali nascosti tra le fronde dell'appennino modenese nei quali trovare refrigerio fuggendo dalla calura estiva

Le temperature si alzano, la calura diviene insopportabile e si cercano destinazioni marittime per fuggire dall'afa cittadina. Eppure, anche il territorio modenese offre - disseminati tra colline e appennini - suggestivi luoghi di refrigerio immersi nella natura.

Fiumi, pozze d'acqua, spiagge e litorali fluviali: ecco alcuni luoghi nei quali poter fare un tuffo o godere delle basse temperature.

Ponte Casona: un tuffo nel fiume Panaro

Nelle vicinanze di Marano sul Panaro, in corrispondenza del Ponte Casona, il fiume Panaro è affiancato da un'ampia e spaziosa lingua di sabbia nella quale trovare refrigerio durante le calde giornate estive.

Fornita di area pic nic e griglie e circondata dai monti preappenninici, la zona fluviale sotto Ponte Casona si rivela essere del tutto suggestiva. Immerso nella natura circostante vi è anche un percorso trekking che conduce sino a Zocca e ai Sassi di Roccamalatina. La zona sotto Ponte Casona è balneabile ma, dato il periodo di forte siccità degli ultimi mesi, il fiume potrebbe contenere una bassa quantità d'acqua

Come arrivare

Dallo svincolo dell’autostrada A1 di Modena Sud prendere a sinistra verso Spilamberto e poi per Vignola, seguendo poi per Marano e in seguito Sestola lungo la provinciale Fondovalle Panaro. Da Modena il Ponte di Casona si raggiunge in circa 35-40 minuti.

Lago: un tuffo nel fiume Dragone

Dal Panaro al Dragone - saliamo di quota imboccando il Passo delle Radici e seguendo le indicazioni stradali per Montefiorino, piccolo comune d'appennino per lo più noto per l'antica rocca matildica che ospita il Museo della repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana.

Oltrepassando Casola - frazione di Montefiorino - ci si imbatte sula sinistra in un'altra frazione, quella di Lago, in prossimità del Monte Calvario. Da qui si scende a valle attraverso una serie di tornananti immersi nel folto della vegetazione, si arriva ad un ponte che attraversa il fiume Dragone e si parcheggia in una piccola piazzola posta all'imboccatura. Da qui si snoda un brevissimo sentiero da percorrere a piedi che costeggia il Dragone e si immette nelle sue acque dove è possibile immergersi nelle sue acque (non profonde) o riposare sopra uno dei numerosi massi presenti.

Appennino modenese | 4 riserve naturali da visitare in giornata in primavera

Nasce il Cammino dell’Unione, 100 km di sentieri per riscoprire le Terre di Castelli

Cascate del Bucamante

Conosciute ed apprezzate da tutti i modenesi, le Cascate del Bucamante sono da anni meta fissa per chi desidera fuggire dalla calura estiva della città e rifugiarsi all'ombra della zona boschiva e magari godere della frescura delle acque delle cascate. 

Esse nascono dal più importante affluente del torrente Tiepido, il Rio Bucamante, che sorge sotto il monte di Monfestino, e sono facilmente raggiungibili da Granarolo risalendo il sentiero, lungo il torrente, oppure da Monfestino seguendo sempre la stradina nel bosco. 

Percorso Odina e Percorso Titiro

Vi sono due percorsi principali nei quali avventurarsi nei pressi delle Cascate del Bucamante: il percorso Odina è il percorso più basso che costeggia il fiume, semplice e ideale per ammirare l’imponenza e la maestosità delle cascate dal basso, mentre il percorso Titiro si inerpica sempre più in alto e conduce in cima alle cascate, dove tra massi, ponticelli di legno e folta vegetazione si può contemplare il fascino dello scorrere dell’acqua che va a infrangersi nel letto basso del fiume. Immersi nel verde del bosco sembra di vivere nei paesaggi descritti tra le pagine de L’Orlando Furioso in un vero e proprio locus amoenus: orchidee, peonie, edera, liane, la vegetazione veglia padrona sulle cascate degli amanti.

Il Sentiero delle Cascate

Un percorso del tutto suggestivo, immerso nei boschi del Parco del Frignano, è il trekking escursionistico presso il Sentiero delle Cascate. Si tratta di una rete di sentieri, di cui il principale, ad anello, ospita impressionanti salti d’acqua, pozze cristalline e fonti dalle quali attingere acqua fresca di montagna. Non è permessa la balneazione.

Il sentiero escursionistico attraversa circolarmente il Parco del Frignano per una lunghezza di 12 km, percorribili in media tra le 4 e le 5 ore. Incomincia dall’area sportiva “La Torre” di Sant’Annapelago, Pievepelago (MO), in un’area adibita a parcheggio e, seguendo l’opportuna segnaletica verso il sentiero si giunge alla località “Casa delle Rose” dove la strada asfaltata lascia il posto ad un ampio sentiero all’interno del bosco. Accompagnano lungo la via i corsi d’acqua del Rio Valdarno e Fontanacce dai quali, con eleganti doppi o singoli salti, si sprigioneranno a contatto con la folta vegetazione e la nuda roccia le cinque cascate principali.

In ordine di percorrenza, s’incontreranno:

  • Cascata dei Rioo
  • Cascata della Bandita
  • Cascata di Sassorso
  • Cascata del Terzino
  • Cascata della Cascadoora (con doppio salto d’acqua)

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dove fare il bagno nell'appennino modenese: fiumi, pozze d'acqua e spiagge nascoste

ModenaToday è in caricamento