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Giornata della Memoria | 5 film poco conosciuti che ripercorrono i tragici eventi della Shoah

Le pagine di storia della filmografia del secondo millennio da recuperare per la Giornata della Memoria

Il 27 Gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria, una preziosa occasione per rammentare i tragici eventi dell’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale. Una pagina drammatica di storia che è stata e continua ad essere oggetto di riscoperta, testimonianza e ricostruzione anche nel mondo della produzione cinematografica. In merito a ciò vi proponiamo alcuni esempi di filmografia e cortometraggi, alcuni poco conosciuti e altri di recente fabbrica (secondo millennio), che meritano di essere recuperati.

La signora dello zoo di Varsavia (2017)

La signora dello zoo di Varsavia racconta la vera storia di Antonina ?abi?ska e suo marito Jan, amministratori dello zoo di Varsavia, i quali durante l’invasione tedesca della Polonia tentano di mettere in salvo gli animali. I due, però, una volta compreso il pericolo nei confronti degli amici ebrei, decideranno di mettere a disposizione lo zoo e segretamente ospitare e nascondere centinaia di ebrei salvandoli dai rastrellamenti nazisti.

Arrivederci ragazzi (1987)

Au revoir les enfants, arrivederci ragazzi, è un film francese del 1987 diretto da Louis Malle ed insignito del Leone D’Oro alla 44° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Nel Gennaio del 1944, un ragazzo di buona famiglia, Julien, viene mandato in un collegio di religiosi a Fontainebleau per sfuggire alle persecuzioni naziste. Francois, alunno coetaneo di Julien, non comprende i comportamenti misteriosi del nuovo arrivato che rimane costantemente in disparte, silenzioso e non riceve mai post, fino a che, frugando di nascosto nell’armadietto, scopre la sua vera identità.

Ma non sarà l’unico a scoprirlo. Anche un inserviente, licenziato e cacciato dal collegio per aver rubato dalle cucine, conosce il segreto di Julien. Solo, senza lavoro e con un ingenuo desiderio di ripicca compirà un gesto che segnerà irrimediabilmente il destino del giovane.

Il labirinto del Silenzio (2014)

Im Labyrinth des Schweigens, Il Labirinto del Silenzio, è un film tedesco del 2014 dal regista e sceneggiatore italiano Giulio Ricciarelli.

Siamo nel 1958 ben dopo i tragici eventi della Shoah e nella neonata Repubblica Federale Tedesca nessuno vuole ricordare i crimini commessi nel periodo nazista finchè un giorno un fascio di documenti contenente nomi e cognomi di ex ufficiali SS impuniti cade nelle mani del procuratore Johann Radmann.

Tra i nomi della lista, uno suscita particolare scalpore: il professor Schulz, che ha prestato servizio ad Auschwitz, continua ad insegnare nella scuola elementare locale, nonostante le leggi vietino la presenza di ufficiali SS nell’amministrazione dello Stato. Da questo primo nominativo il procuratore Radmann inizierà una vera e propria caccia all’uomo, tra testimonianze di sopravvissuti, sconvolgenti verità e crimini di guerra, che si concluderà con il meno conosciuto Processo di Francoforte (o Secondo Processo di Auschwitz) del 1963-1965 con la condanna di 22 imputati per crimini commessi ad Auschwitz. Quello di Francoforte è ricordato come primo processo per crimini dell’Olocausto svolto dinanzi ad una corte tedesca.

The Lady in Number 6: Music Saved My Life (2013) 

Diretto, scritto e prodotto da Malcom Clarke, il documentario- cortometraggio che vinse nel 2014 l’Oscar nella sua categoria racconta la storia di Alice Herz-Sommer, pianista ebrea di Praga. Nel documentario vengono dipinte come essenziali e di centrale importanza la musica, le risate e la necessità di avere una visione ottimistica della vita. Herz (1903–2014) morì all'età di 110 anni, una settimana prima dell'86 ° Academy Awards che ne aggiudicò la vittoria.

Storia di una ladra di libri (2013)

Basato sul libro omonimo di Maruz Zusak, Storia di una ladra di libri racconta la storia di Liesel, ragazza amante dei libri che vive con la sua famiglia adottiva tedesca durante il regime nazista. La storia di Liesel si intreccia con quella dei rifugiati ebrei che il patrigno nasconde in casa, in una Germania nazista accecata dall’odio e dalla distruzione in nome di un’ideologia.

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