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Pasqua o Pasquetta al Parco del Frignano: cosa vedere e cosa fare in giornata 

Dai monti Giovo, Cimone e Rondinaio ai laghi Santo, Baccio, Pratignano e molto altro: ecco come trascorrere le festività alla scoperta delle meraviglie naturali del Frignano 

Il Parco del Frignano ospita, all'interno dei suoi 15mila ettari di superficie, un'inestimabile ricchezza paesaggistica e naturalistica; un territorio che si sviluppa sull'Alto Appennino Modenese e che va dai 500 metri sul livello del mare agli oltre 2.000 della vetta del Cimone.

In occasione delle festività di Pasqua, ecco alcune tappe del Parco del Frignano di cui una visita è caldamente consigliata (confidando in un clima clemente)!

Laghi d'Appennino: il Lago Santo

Dove: Pievepelago (MO)

Ai piedi del ripido versante nord-orientale del Monte Giovo, il Lago Santo, con un perimetro di 1, 5 chilometri e una profondità di circa 20 metri, è il più grande del Parco del Frignano e ha origini glaciali, come molti altri della zona. Alimentato da freddissime sorgenti sottorranee, è circondato sulla sponda orientale da una faggeta in fase di conversione all’alto fusto, mentre sull’altro versante si trovano una serie di rifugi nei pressi dei quali è consentita la pesca.

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Laghi d'Appennino: il Lago Baccio 

Dove: Pievepelago (MO)

A un chilometro a piedi dal Lago Santo si può raggiungere facilmente il Lago Baccio, una conca naturale dall'alto valore ambientale. Circondata da una suggestiva e rigogliosa faggeta, la zona del Lago Baccio è più "selvaggia" di quella del tranquillo Lago Santo, tanto che consigliamo ai turisti di fare provviste presso il rifugio Vittoria, perché una volta giunti al Baccio sarete immersi completamente nella natura.

Il Lago Baccio

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