Viaggio tra i luoghi modenesi della Resistenza

In occasione del 25 Aprile ti invitiamo in un viaggio tutto modenese nei luoghi della Resistenza

In occasione del 25 Aprile vi porteremo in un viaggio tra i luoghi modenesi che hanno caratterizzato il periodo più cruento della seconda guerra mondiale italiana, ovvero la guerra civile.

Palazzo Ducale

Il nostro bellissimo palazzo ducale dopo l'8 Settembre 1943 divenne la sede del Comando di zona tedesca e del Comando militare dell'esercito italiano e dell'Ufficio politico investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana. Mentre Piazza Roma costituì il crocevia del potere militare che occupava Modena, ma anche l'obiettivo dei combattenti. Il 22 Aprile 1945, quando i partigiani riuscirono a liberare Modena, concentrarono la propria potenza di fuoco proprio su quest'area della città. 

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Palazzo Littorio

La Federazione provinciale del Partito fascista repubblicano si trovava in Viale Vittorio Emanuele 41. All'epoca era conosciuto come palazzo Coccapani-D’Aragona e fu acquistato dalla federazione modenese del Partito nazionale fascista nel 1929 per stabiliere la propria sede, e fu denominato Palazzo del Littorio. La notte del 31 Dicembre 1944 i partigiani, catturato un carro armato tedesco, spararono contro il palazzo alcune cannonate. 

La Brigata Nera

 La brigata nera venne costituita il 1° Luglio 1944 da Mirko Pistoni e avea sede in via Saragozza presso la caserma Galluppi, in pratica dietro alla ex questura di Modena. E nell'autunno dello stesso anno annoverava ben 358 volontari e aveva il compito di operare nei centri con maggiore abitanti, mentre la GNR si occupava di controllare campagne e montagna. 

Il Laboratorio degli esplosivi

Era in via Campanella che la brigata GAP Walter Tabacchi aveva la sede del proprio laboratorio clandestino di esplosivi. E' rimasto famoso questo luogo perché il 7 Novembre 1944 venne catturato a poca distanza da lì Emilio Po che stava trasportando esplosivi nascosti in una sporta piena di segatura che aveva legato alla sua bicicletta. 

La sede clandestina

Pochi lo sanno ma la sede dei partigiani modenesi in città era nelle aule di chimica dell'Università di Modena. Lì il Comitato di liberazione nazionale della provincia di Modena raccoglieva esponenti del Partito comunista, del Partito socialista di unità proletaria, del Partito d'azione e del Partito della Democrazia cristiana.

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