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Giovani voci | La scrittrice modenese Myriam Maroncelli pubblica il suo primo libro

Si intitola "La Chiave maledetta" ed è il primo libro fantasy pubblicato in crowdfunding dalla giovane autrice

La Giovane Voce di oggi si chiama Myriam Maroncelli, ha 20 anni ed è una scrittrice. Vive a Fiorano, studia Lettere Moderne all’Università di Bologna e nonostante la società voglia farle credere al binomio stereotipato “umanista-disoccupato”, Myriam vede la scrittura nel proprio futuro professionale.

Di recente ha scritto un libro - “La chiave maledetta” - pubblicato in crowdfunding. Ce ne parla qui, in una breve intervista.

Come nasce “La chiave maledetta”, il tuo primo romanzo fantasy pubblicato?

Questo libro ho iniziato a scriverlo da quando avevo all’incirca 13 anni. Scrivere è sempre stato qualcosa che era dentro di me, ho sempre sentito la necessità di esprimermi attraverso la scrittura - dare voce a personaggi, creare mondi che riflettessero ciò che vedevo e succedeva all’esterno aggiungendo il mio tocco personale. L’ispirazione di incanalare questa passione in un libro vero e proprio è giunta all’improvviso; mi sono detta “perchè limitarsi a leggere? Perchè non provare?”. Così parola dopo parola, capitolo dopo capitolo, ho in fine messo insieme tutti i pezzi e dopo numerosissime revisioni in un arco temporale di sette anni ho deciso di mettere il punto finale. E pubblicarlo.

Il titolo - concedimi il gioco di parole - è la parola chiave di tutto il libro, è il punto focale della trama e, allo stesso tempo, semplice, capace di rimanere facilmente nella memoria dei lettori.

La trama:

Umiliazione, maltrattamenti, odio: ecco cosa la vita riserva a chi nasce metà umano e metà demone, a chi viene generato dall’unione tra i tentati e i tentatori. Sophia Leroy, diciassettenne londinese, ha subito la stessa sorte dei mezzosangue senza sapere di essere una di loro, anzi, senza avere la minima idea che esistessero. Ma tutto cambia quando i suoi occhi incontrano quelli di Tristan Drake, un mezzo-demone che, dopo aver visto la ragazza in difficoltà, decide di rischiare ogni cosa pur di salvarla.
Una demone cieca, dai capelli color sangue e dal sorriso spietato. Un demone capace di prevedere ogni loro mossa. Un ignoto burattinaio che agisce nell’ombra. Una guerra imminente.
Tutti sembrano volere il misterioso gioiello che Sophia porta al collo, ma se la ragazza vuole sopravvivere, dovrà prima imparare a combattere contro il suo più grande nemico: se stessa.

Parliamo della casa editrice. Perchè hai deciso di affidarti al crowdfunding?

Nella scelta della casa editrice mi sono imbattuta in un nuovo mondo, ovvero quello dell’editoria in crowdfunding. Sebbene in Italia sia una modalità piuttosto recente all’estero è molto popolare ed efficace in particolare per gli scrittori esordienti.

Attraverso questo sistema i testi degli esordenti selezionati dalla casa editrice in questione devono superare un primo grande ostacolo per essere pubblicati nelle librerie: l’autore ha infatti 100 giorni di tempo (130 per le difficoltà di promozione causate dal Coronavirus) per vendere 200 copie del proprio manoscritto in prevendita, cartaceo o e-book. Questo vuol dire che tutti i lettori che decidono di acquistare un romanzo in crowdfunding ne ottengono due versioni: una bozza non editata disponibile da subito e, una volta terminata la campagna pubblicitaria, il manoscritto editato e completo in formato cartaceo o digitale.

Penso sia un meccanismo stimolante, il lettore entra nel processo di creazione del libro in un certo senso; avere la possibilità di leggere la bozza non editata penso sia una cosa molto bella poi, ovviamente, c’è chi preferisce metodi di pubblicazione più tradizionali.

La difficoltà più grande che sto riscontrando nel vendere il mio libro è la situazione d’emergenza attuale. In questi ultimi mesi avrei dovuto partecipare a eventi di presentazione del libro in varie librerie ma dato che non si può fare mi limito a fare dirette, quattro chiacchiere con bookbloggers o pubblicità su Facebook.

E in futuro?

In questi anni ho scritto anche altre cose, “La chiave maledetta” è il primo di una saga di cinque libri della quale ho già completato i primi quattro. Ora attendo che il primo sia ufficialmente pubblicato e poi penserò al capitolo finale: l’obiettivo è pubblicare tutti e cinque i romanzi. Al momento se penso al futuro vorrei continuare a scrivere e renderlo il mio lavoro. Vivere della propria penna è molto difficile ma sarebbe un sogno! Intanto penso a laurearmi il prima possibile e magari diventare insegnante così da alternare insegnamento e scrittura.

Per leggere una piccola anteprima, qualche recensione o supportare una tra le giovani penne del nostro territorio qui c’è il link visitabile.

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