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Appennino modenese | 4 riserve naturali da visitare in giornata in primavera

L'Appennino modenese ospita parchi e riserve naturali di rilevante valore paesaggistico, un territorio ricco di fauna, flora, biodiversità ma anche borghi storici tutto da scoprire

La primavera è alle porte e con essa le gite fuori porta. In occasione della giornata mondiale delle foreste e dei boschi (21 Marzo) ecco una semplice guida con suggerimenti pratici, sentieri e punti d'interesse naturalistico e storico per addentrarsi alla scoperta di quattro parchi e riserve naturali di Modena.

Parco dei Sassi di Roccamalatina

Il Parco dei Sassi di Roccamalatina si trova in corrispondenza del Medio Appennino Modenese inglobando borghi di spiccato interesse storico quali Guiglia, Zocca e Marano sul Panaro. Protegge 2.300 ettari di territorio ricco di biodiversità e punti di interesse naturali: castagneti, boschi e coltivi, ma anche antichi fenomeni d'erosione rocciosa, grotte, inghiottitoi e i caratteristici Sassi, guglie arenacee che raggiungono oltre i 70 metri d'altezza. 
Da non perdere una visita a:
  • Bosco delle Tane
  • Grotte doline e inghiottitoi
  • Sasso di Sant'Andrea
  • Monte della Riva
Ma non solo natura. Diversi sono i borghi e gli edifici di rilievo storico-architettonico disseminati sul territorio, come ad esempio le Pieve di Trebbio, il Castello di Guiglia, Samone, Montecorone, Rocca Malatina e Rocchetta, Monte Orsello e Montalbano.
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Riserva Naturale Sassoguidano

Ubicata nella media valle del fiume Panaro, la Riserva Naturale di Sassoguidano protegge 280 ettari di territorio nel comune modenese di Pavullo nel Frignano. E' costituita da un lungo altipiano boscoso, attraversato dal torrente Lerna, che si estende sino alla dorsale rocciosa del Cinghio di Malvarone.
Assolutamente da non perdere una visita a:
  • Borgo Còrnola (Antico mulino con grande ruota in ferro del XV secolo, terzo di sette mulini ubicati nella cosiddetta "valle dei mulini")
  • Chiesa di Sassoguidano
  • Oratorio di Sassomassiccio
  • Stagno di Sassomassiccio
  • Torre di Niviano

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Parco del Frignano

Inestimabile la ricchezza paesaggistica e naturalistica ospitata dai 15mila ettari componenti il Parco del Frignano, un territorio che si sviluppa sull'Alto Appennino Modenese e che va dai 500 metri sul livello del mare agli oltre 2.000 della vetta del Cimone.
Nel Parco del Frignano circhi glaciali convivono con habitat diversificati, boschi di conifere, ampie distese di sottobosco e monti quali il Libro Aperto, Giovo e Rondinaio. Per non parlare di laghi e corsi d'acqua!
Lago Baccio e Lago Santo di Pievepelago, Lago Pratignano e Lago Scaffaiolo di Fanano, il torrente Scoltenna (da non perdere il Ponte della Fola, al confine tra Groppo, frazione di Riolunato, e Pievepelago) sono alcuni tra i principali punti d'interesse naturalistico del Parco del Frignano.
Da non perdere: le capanne celtiche a Doccia
Passeggiando nei dintorni di Fiumalbo, in corrispondenza di Doccia, potreste imbattervi in particolari edifici rurali di antica manifattura. Sono circa 25 e sono capanne di origine celtiche risalenti al IV secolo a.C., edifici in pietra e lastre di arenaria che testimoniano la presenza della popolazione celtica nelle montagne del Frignano.
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Riserva Naturale Salse di Nirano

Nel territorio comunale di Fiorano Modenese si trova il più vasto complesso di "salse" dell'Emilia-Romagna, 209 ettari di territorio disseminato di coni di fango. Ma cosa sono nello specifico?
Le "salse" sono formazioni argillose che emettono fango misto a idrocarburi ed hanno origine da depositi di idrocarburi principalmente gassosi (bolle di metano) e, in piccola parte, liquidi (petrolio), che, venendo in superficie, stemperano le argille dando luogo alle tipiche formazioni a cono.
All'interno della riserva naturale sono variegati gli itinerari ed i percorsi che si snodano alla scoperta della flora e della fauna delle Salse di Nirano:
  • il Giro delle Salse (2h)
  • il Sentiero del Riccio (30m)
  • il Sentiero del Gheppio (2h)
  • il Sentiero del Gufo (30m)
  • il Sentiero del Tasso (40m)
  • il Sentiero del Capriolo (1h20m)
  • il Sentiero dei Tritono (1h30m)
  • il Sentiero Siti Aperti (30m)
  • il Sentiero della Libellula (10m)
Per maggiori informazioni inerenti a parchi e riserve naturali d'Emilia consultare il sito parchi emilia centrale

© Riproduzione riservata

Redazione 07 marzo 2022 10:37
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