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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Folklore modenese | "Chi imprèsta, timpèsta", i soldi nei proverbi dialettali di Modena

Prestare, guadagnare, "scroccare", rimanere senza un quattrino: cosa dicono i proverbi modenesi quando si parla di soldi?

Parliamo di... soldi! Numerose sono le espressioni dialettali utilizzate dai modenesi quando si parla di soldi. Prestare, guadagnare, "scroccare": vediamo cosa dicono e a cosa si riferiscono questi 10 proverbi in dialetto modenese.

1. A druvèr i sòld ed chi èter a-n s'finèss mia i so

Se si usano i soldi degli altri, si risparmiano i propri

L'espressione dialettale si utilizza per indicare una persona disonesta, qualcuno che invece di utilizzare i propri soldi tende a "scroccare", chiedere ad amici e conoscenti di pagare anche per il proprio conto. Potrebbe anche essere un'espressione ambigua riferita a chi amministra i beni altrui, rivolta dunque a politici o amministrazioni.

2. Al gh'ha al man sbusi

Ha le mani bucate

In italiano sentiamo spesso riferirsi ad una persona spendacciona con l'espressione "avere le tasche bucate", in dialetto modenese, invece, ad essere bucate sono le mani!

3. Avèr dò man per tòr e gnanch ònna per dèr

Avere due mani per prendere e neanche una per dare

L'avarizia... uno dei sette peccati capitali! Eppure, non di rado è difficile incontrare persone che hanno due mani per prendere tutto ciò che riescono e, d'altra parte, nessuna mano per dare, per aiutare.

4. Chi imprèsta, timpèsta

Chi presta, tempesta

Prestare o non prestare soldi? Il dilemma divide il pensiero degli uomini da generazioni. A Modena, però, si dice che sia meglio non fidarsi e non prestare nulla, altrimenti, se arriva una tempesta improvvisa, ovvero una difficoltà, potremmo essere sguarniti di riparo e dei soldi non ancora tornati indietro.

5. Quand et savrè c'sa còsta al sel!

Quando saprai quanto costa il sale!

Questo era l'ammonimento che la nonna modenese soleva rivolgere al nipotino capriccioso e sciupone. Un tempo, il sale era una sostanza preziosissima e molto costosa di cui il Duca di Modena deteneva il monopolio.

6. Piò j'in s'gnòr e piò i gh'an al bursach'lèin sarè

Più sono signori (ricchi) e più hanno il borsellino chiuso

7. Vèl un Perù

Vale un Perù

Espressione riferita a cosa o persona assai preziosa, un tesoro. Quando le conquiste europee cominciarono ad espandersi in territorio sudamericano, si cominciò a favoleggiare del mitico Perù, il cui territorio sarebbe stato ricolmo di ogni ricchezza mineraria. Da quel momento "Perù" è doventato sinonimo di ricchezza.

8. Tò sò e mètt in là, che la sò ora la gnirà

Prendi su e metti da parte, che verrà la sua occasione

Conservare, mettere da parte cose o, in particolare, soldi, in modo da avere un bel mucchietto di risparmi quando verrà l'ora di fare un grosso investimento.

9. Campèr cun al frut di dèbit

Campare con frutto dei debiti

Vivere di espedienti. Espressione usata anche in riferimento a persone che pur avendo pochi soldi millantano un tenore di vita e atteggiamenti da gran signori.

10. Chi imprèsta sold a'i'amigh, al pèrd i sold e as fà di nemigh

Chi presta soldi agli amici, perde i soldi e si fa dei nemici

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