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Folklore modenese | Cosa significa l'espressione dialettale "Eser in bulatta"?

Sono due le ipotesi più quotate inerenti all'origine del dialettismo "eser in bulatta". Vediamole!

Di questi tempi, tra il costo delle materie prime, degli affitti e delle bollette delle utenze domestiche, "eser in bulatta", purtroppo, risulta essere sempre più facile. Il significato? Dall'italiano corrente "essere in bolletta", l'espressione dialettale indica una condizione di difficoltà economica, il non aver un soldo in banca. Ma questa non si riferisce alla classica bolletta, alla "fattura" luce e gas, ad esempio; la bolletta, all'epoca, era la ricevuta che il Monte di Pietà rilasciava a coloro che vi si recavano per impegnare oggetti di valore. 

Un'ulteriore ipotesi, invece, pare sostenere che il termine "bolletta" non sia da identificare con un documento del Monte di Pietà ma di un documento ufficiale munito di bollo d'ordinanza, il sigillo che sovrani e papi applicavano su ogni comunicazione scritta ufficiale. L'espressione è stata poi usata per indicare ogni documento emanato da uffici pubblici. 

Da qui, nasce una seconda espressione dialettale, il "boletari", ovvero colui che - per l'appunto - non ha più un centesimo in tasca ma solo bollette.

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