Cosa sappiamo di... | Saint Paul, la twin city americana di Modena

Gemellata con Modena dal 1989, Saint Paul (Minnesota, USA) ha un modello di integrazione culturale internazionale da prendere come esempio. Diamo allora uno sguardo al volto della nostra twin city

L’iniziazione dei rapporti internazionali di gemellaggio: la storia di Saint Paul e Nagasaki

Oltre ad essere gemellata con Modena, Saint Paul intrattiene 9 rapporti di gemellaggio internazionali tra cui Nagasaki, città giapponese tristemente nota per la bomba nucleare sganciata dai soldati statunitensi che causò la morte di 70’000 persone durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dalle ceneri di una tragedia umana di tali proporzioni, dagli orrori di una guerra mondiale portatrice di morte, sofferenza e miseria, Nagasaki e Saint Paul seppero rinascere e accogliere il perdono e la speranza di un futuro di pace, unione e rispetto fornendo al mondo un esempio da seguire.

Dieci anni dopo la fatidica “Fat Man”, il presidente Eisenhower sancì ufficialmente l’inizio di un nuovo modo di intraprendere rapporti internazionali, un modo fondato sì sul commercio, ma il cui cuore pulsante fosse la volontà d’incontro tra i cittadini di culture e società differenti.

Lo Stato del Minnesota ebbe un ruolo chiave nel processo di ideazione e adattibilità di questa nuova sfida internazionale. Come riporta Eric Dregni in un’intervista a Gerry Wenner, coordinatore del Minnesota per Sister Cities International, “la relazione tra Saint Paul e Nagasaki diede un modello da seguire e fu l’impeto. Louis W. Hill Jr. nipote del magnate James J. Hill, aiutò a ricostruire la città giapponese dopo la guerra. Hill, amico del Presidente Eisenhower, incoraggiò un rapporto di affiliazione con Nagasaki, iniziando con una serie di scambi artistici, musicali e sportivi”.

Link all’articolo di Eric Dregni e all’intervista completa

I personaggi dei Peanuts troneggiano a Landmark Plaza

Ebbene sì, Charles Schulz, creatore dei celebri personaggi di uno dei fumetti più amati in assoluto, è originario di Saint Paul, Minnesota. In seguito alla sua morte, avvenuta nell’anno 2000, e per omaggiare l’incredibile talento e creatività dell’artista, migliaia di artisti di Saint Paul progettarono e mostrarono interpretazioni individuali dei personaggi dei Peanuts da tramutare in statua e posizionare a  Landmark Plaza.

Oltre due milioni di persone provenienti da tutti i cinquanta stati accolsero e decisero di partecipare al tributo per Charles Schulz: il primo anno vide le statue del solo Snoopy, il secondo Charlie Brown, il terzo Lucy, seguito da Linus e infine Snoopy con Woodstock. I proventi delle passate promozioni delle statue dei Peanuts contribuirono a finanziare il fondo Charles M. Schulz, istituito per creare e mantenere le sculture in bronzo. Inoltre, il ricavato finanziò borse di studio per artisti e fumettisti presso il College of Visual Arts, scuola frequentata da Schulz e di cui fu docente.

“Never trust a thin cook and other lessons from Italy’s culinary capital”, libro made in Saint Paul sulla vita e cucina modenese

L’autore si chiama Eric Dregni ed è un docente della Concordia University di Saint Paul che voleva semplicemente “vivere nel posto col cibo migliore del mondo”: Modena.

Nel suo libro, Eric Dregni racconta del periodo in cui visse nella nostra piccola ma grandiosa cittadina, Modena, ne rivela i segreti culinari ed esplora le vicissitudini capitategli durante il suo soggiorno, tra avventure inaspettate, equivoci episodi sociali e, soprattutto, cibo di qualità. Inoltre, in occasione della sua pubblicazione nel 2019, il docente tornò in visita a Modena insieme ad una delegazione di giovani di Saint Paul omaggiando il sindaco Giancarlo Muzzarelli di una copia del libro e dimostrando, de facto, che il rapporto di gemellaggio tra le due città può e deve essere “nutrito” dai cittadini in primis e sostenuto dalle autorità locali in secundis.

The Minnesota State Capitol: il “campidoglio” dello stato del Minnesota

La sede governativa dello stato del Minnesota sorge proprio a Saint Paul. L’edificio, inaugurato nel 1905, fu costruito su progetto dell’architetto Cass Gilbert in stile beaux-arts e neo-rinascimentale, del quale presenta gentili caratteristiche. Un esempio ne è l’imponente cupola che silenziosa sovrasta e osserva la città: composizione, forma e elementi scultorei ricordano verosimilmente quelli della michelangiolesca volta della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Nel 1972 la maestosità storica ed artistica dello State Capitol unita ad un’umile cura del dettaglio contribuirono all’assegnazione del titolo di National Historic Landmark: per plasmare gli interni fu utilizzata la locale pietra di Kasota, lo scuro granito del Minnesota e il marmo bianco georgiano per gli esterni e la cupola. Fu inoltre impreziosito da innumerevoli sculture ideate e realizzate dal genio e dalle mani esperte di numerosi scultori. La più celebre? Alla base della cupola si trova il “Progresso dello Stato”, meglio conosciuto come la “Quadriga” di Daniel Fester French ed Edward Clark Potter. I quattro cavalli che compongono il gruppo scultoreo  rappresentano i quattro poteri della natura (fuoco, terra, aria e acqua), mentre le donne personificano la civilizzazione, l’uomo sul cocchio simbolo di prosperità.

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