Storia dei Templari a Modena: quali leggende e dove trovarli

Un viaggio unico nei luoghi e nelle leggende modenesi che vedono protagonista l'antico Ordine Cavalleresco dei Templari

L'Ordine dei Cavalieri Templari è senza ombra di dubbio uno dei più affascinanti tra gli ordini cavallereschi medievali. Sarà per il Codice Da Vinci, sarà per il film della Disney su "Il Tesoro dei Templari", e sarà il manto di segreti che si celano sotto alla loro croce di colore rosso, fattosta che questo ordine è nella mente di tutti. E se spesso, quando si parla di Templari si citano sempre Francia, Scozia e Gerusalemme, è importante dire che quella storia attraversò anche Modena.

I documenti Templari a Modena

La presenza dei Templari a Modena è attestata prima di tutto da un documento unico al mondo conservato presso l'Archivio Capitolare del Duomo ovvero il"Missale Vetus ad Usum Templariorum". Questo documento fu donato dalla precettoria di Mucciatella a frate Pietro da Modena, e si compone di 221 fogli di pergamena che rivelerebbe la presenza di una casa Templare proprio a Modena.

La casa dei Templari

Il documento attesta quindi che l'Ordine dei Cavalieri Templari qui a Modena aveva delle proprietà e non è strano, infatti esiste una seconda struttura simile, si chiama Magione ed è risalente al 1176. Conosciuta come "Casa dei Templari" era il luogo in cui i cavalieri si ritrovavano una volta giunti a Modena, e la sua collocazione è ben precisa. Infatti, oggi esiste una laterale di via Gallucci nota come via Masone, derivante dalla famosa Maison de Templaire, ovvero Casa dei Templari.

I bassorilievi sul Duomo di Modena

Non solo, infatti i Templari sono sempre associati ad un oggetto sacro di cui andarono in cerca a lungo, si tratta del Santo Graal. Una storia molto simile a quella dei cavalieri di Re Artù. E questo non è un caso, infatti sulla porta dei principi del Duomo di Modena troviamo un bassorilievo che raffigura Re Artù e i suoi cavalieri intenti nella ricerca del Santo Graal. Un bassorilievo voluto probabilmente dai primi crociati, gli stessi che formeranno successivamente l'Ordine dei Templari.

Le colonne annodate del Duomo: quale origine?

E infine, tra gli studiosi in cerca di misteri, si aggiunge un quarto elemento, ovvero, la presenza nelle colonne annodate, dette ofitiche, presenti ai lati delle porte del duomo, che alcuni riferiscono al dogma della trinità, mentre altri le associano alle chiese legate al mondo Templari, in quanto molte chiese edificate dall'Ordine presentano colonne simili ai lati delle porte.

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I documenti dopo lo sterminio

E' impresso nella mente di tutti gli appassionati del Codice Da Vince la storia della strate dei Templari iniziata quel Venerdì 13 del 1307 voluta da Filippo IV di Francia e firmata dal papa. Sette anni dopo sarebbe stato messo al rogo Jacque de Molay, il gran maestro dell'Ordine e da lì il termine Templari sparì dalla scena storica e politica dell'Europa. Tuttavia, questi non scomparirono nel nulla ma rimasero tracce sulla via Emilia grazie all'Ospitale di Santo Stefano.

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