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Cinque storie misteriose dell'Appennino Modenese

Un viaggio tra le leggende più misteriose e oscure dell'Appennino Modenese

Il prete nero di Pievepelago

I territori di Pievepelago e di Fiumalbo non finiscono mai di stupirci, sia per i panorami mozzafiato e sia per la ricchezza di leggende e storie di cui godono. Una di queste storie popolari racconta di un prete, a cui viene spesso associato l'aggettivo "nero", che era parrocco in una chiesetta nei pressi del torrente San Rocco. Era comune che pellegrini si presentassero alle porte della sua chiesetta per vedere le sacre reliquie conservate al suo interno.

Una mattina giunto nella chiesa scoprì che il portone era spalancato e le reliquie trafugate. Per lui quegli oggetti sacri erano la sua vita e così iniziò una loro ricerca disperata. Non mangiò e non bevve, il suo era un viaggio che ad ogni passo si faceva sempre più ostile e così il povero prete, esausto e angosciato si lasciò cadere nel fondo di una valle dove morì. 

Da questa storia nacque poi una leggenda, perché infatti numerosi abitanti delle zone di Pievepelago e di Fiumalbo, raccontano che al calare del Sole, nei pressi del torrente San Rocco ogni tanto si intraveda la luce di una lanterna, forse del prete nero che ancora cerca le sue reliquie.

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