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Modena per San Geminiano, i capisaldi della tradizione per festeggiare il Santo Patrono

La celebre Corrida, la Solenne Messa in Duomo con processione verso la cripta. Ma anche l'imperdibile fiera e molto altro. Ecco come si trasforma Modena il 31 Gennaio

Il 31 Gennaio Modena, quest'anno, festeggerà il suo Santo Patrono San Geminiano senza alcuni dei più caratteristici capisaldi della tradizione locale. Ripercorriamo allora con un poco di nostalgia e speranza i simboli "santi e profani" che rendono questa giornata speciale per tutti i modenesi.

La Fiera di San Geminiano

Poco prima dell’alba del 31 Gennaio più di 500 venditori provenienti da tutta Italia aprono al pubblico le proprie bancarelle tentando i palati modenesi con le più prelibate leccornie: filoni di pane pugliesi, arancini (o arancine, non vogliamo fare screzi), croccante, mele caramellate e lei, la regina della fiera... la Piadina con la Porchetta.

La fiera di S. Geminiano, insieme a quella di S. Antonio, è tappa fondamentale di ogni modenese, un evento imperdibile nel quale le strade del centro storico si vestono di vita nuova, inebriano i camminanti di dolci profumi e sfrigolante musica. Protagonisti ne sono i venditori che a gran voce sostenuta da microfoni espongono ai più curiosi favolosi moci senza secchio, schiaccianoci e tagliaverdure innovativi, magici burazzi e spugne asciugatutto e mille affari ingegnosi di cui nessuno ha bisogno ma che tutti vogliono possedere.

E poi musica, artigianato e tante, tante persone che, con passeggini, biciclette, col sorriso, col broncio, si radunano lungo la via Emilia per festeggiare il Santo Patrono e riscoprirsi comunità allegra, pacifica e... buongustaia.

Quest’anno non potremo godere degli innumerevoli piaceri offerti dalla fiera che, a malincuore ma responsabilmente, è stata posticipata al prossimo anno.

Il Bensone

Il dolce più modenese che ci sia. Dalle antichissime origini il Bensone veniva preparato in occasione di S. Geminiano e offerto dalla comunità agli orafi e ai fabbri della città. La ricetta originale prevedeva, tra i pochi ingredienti, l’uso del miele, oggi sostituito con lo zucchero, ma la quale ricetta rimane pressochè invariata e sempre deliziosa.

Cosa si mangia per S. Geminiano? Il Bensone! Ecco la ricetta originale

La Messa Solenne e la visita al Santo Patrono nella cripta del Duomo

Per onorare la memoria del Santo Patrono la Diocesi di Modena e Nonantola predispone un vasto programma di celebrazioni liturgiche coronate dalla Solenne Messa presieduta da Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo-Abate di Modena e Nonantola.

Ogni anno la Santa Messa suole essere preceduta dalla Benedizione alla città ed all’arcidiocesi con la reliquia del Braccio di San Geminiano. Inoltre, prima, durante e dopo il 31 Gennaio, era possibile venerare la tomba del Santo Patrono disposta nella cripta del Duomo, così come la reliquia.

Lettera aperta alla città di Modena dall’Arcivescovo-Abate

Molti appuntamenti della tradizioni sono stati cancellati o posticipati a cause del difficile periodo di emergenza che tutto il mondo continua ad affrontare e, per questa ragione, si rivela con maggior intensità la necessità di una guida, di parole nè di conforto e nè di pietà ma intrise di verità, sincerità e speranza. Queste parole saranno riportate nero su bianco in una lettera, scritta da Mons. Arcivescovo-Abate Erio Castellucci e rivolte alla comunità di Modena.

"La lampada del corpo è l'occhio", la lettera dell'Arcivescovo "una speranza rigenerante"

La Ghirlandina visitabile gratuitamente

La Ghirlandina è per i modenesi simbolo di innumerevoli cose: è simbolo della città, dalla quale cima lo sguardo spazia oltre l’orizzonte, è simbolo di bellezza e architettura, simbolo di storia e rivalità locali. Durante il giorno dedicato al Santo Patrono soleva essere visitabile gratuitamente nell’arco dell’intera giornata ma quest’anno, salvo nuove disposizioni governative, dovremo rinunciarvi.

La Corrida di San Geminiano

La celebre corsa dedicata al Santo Patrono che ogni anno vede la partecipazione di centinaia cittadini d’ogni età si terrà anche nell’edizione 2021, con modalità differenti.

Negli scorsi anni il percorso originale, di 13.350 kilometri, aveva inizio nel centro città, passando davanti alla maestosa facciata del Duomo e continuando verso Cognento, sede del Santuario di San Geminiano, per poi concludersi al Novi Park di Modena. Quest’anno cambia la modalità ma non lo spirito: i modenesi potranno partecipare alla celebre Corrida per le strade di Modena in solitaria condividendo l’esperienza sui canali social tramite l’hashtag #VirtualCorrida

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