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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Sport

Endurance Trail, l'appennino modenese teatro della gara podistica più lunga del mondo

Avp501 Endurance Trail lungo l'Alta Via dei Parchi. Prima edizione: dall'1 al 9 settembre 2018. Bonaccini: "Un appuntamento sportivo di livello internazionale che accenderà i riflettori sulle bellezze del nostro Appennino"

Una gara di trail running unica, per contenuti atletici ed agonistici, in uno scenario altrettanto unico, per valore ambientale e paesaggistico: quello dell’Alta Via dei Parchi tra Emilia-Romagna, Toscana e Marche.  È la Avp501 Endurance trail, la specialità di corsa a piedi in una sola tappa  e in modalità assistita più lunga del mondo, che si svolgerà dall’1 al 9 settembre, da Pennabilli (Rn) a Berceto (Pr): 501 chilometri lungo il crinale appenninico, attraverso luoghi di grande valore naturalistico, ricchi di importanti testimonianze storiche e culturali. Laghi incontaminati, calanchi e falesie di gesso, castagneti e faggete, praterie. Ma anche eremi, monasteri, antiche pievi.

Per Davide Cassani, presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna:  “Il calendario di prestigiosi eventi sportivi di caratura internazionale che vanta oggi l’Emilia Romagna si arricchisce di un nuovo appuntamento che unisce al carattere altamente competitivo uno scenario naturalistico di rara bellezza e fascino. Ancora una volta si rafforza il connubio vincente tra sport e natura, con la Regione a proporre i suoi paesaggi più suggestivi e ricchi di storia come teatro di originali competizioni, che diventano occasione di promozione turistica e valorizzazione internazionale delle nostre tante eccellenze”.

Protagonista l’Appennino modenese

Protagonista dell’Avp510 anche il territorio modenese, con il Parco dell’Alto Appennino modenese nel quale gli atleti entreranno a partire dal Lago Scaffaiolo, il Passo Croce Arcana e gli impegnativi Cima Tauffi e Libro Aperto, prima di giungere al Passo dell’Abetone (km 370 di gara). Ancora in territorio modenese, il Lago Baccio e il Lago Santo modenese. Sul crinale appenninico, al confine con le province toscane di Pistoia e Lucca, i concorrenti affronteranno le Cime di Romecchio fino all’Alpe di San Pellegrino. Proseguiranno per il Passo delle Radici, il Passo delle Forbici e il Rifugio Battisti nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Proseguiranno per il Passo delle Radici, prima di entrare nel reggiano.

L’avventura che non ti aspetti 

Una gara lunga tutta una regione, alla scoperta di quanto di meglio l’Appennino può offrire, in un territorio ancora poco conosciuto. In poche parole: l’avventura che non ti aspetti. Un’esperienza eccezionale anche da un punto di vista sportivo. Non solo per la lunghezza del percorso, al 95% non asfaltato, ma anche per il dislivello positivo di 30mila metri, da percorrere in una sola tappa e in modalità assistita: gli atleti dovranno gestire in autonomia i tempi di sosta, compresi quelli per l’approvvigionamento idrico e alimentare, per concludere la gara in un tempo massimo di 200 ore (otto giorni). Promossa della Regione Emilia-Romagna, organizzata dall’associazione sportiva Lupi d’Appennino di Piacenza, in collaborazione con Uisp Emilia-RomagnaEnti parco e il Cai gruppo regionale Emilia-Romagna, la Avp501Endurance trail è una gara podistica di resistenza che si rivolge ad atleti di tutto il mondo.

38 punti ristoro, 7 basi vita. Si corre anche in notturna, in autogestione

Lo start sarà alle ore 9 di sabato 1 settembre Pennabilli (Rn). L’arrivo a Berceto, in provincia di Parma, entro domenica 9 settembre, alle ore 17. Sul percorso sono presenti 38 ristori per rifocillarsi, a intervalli di 10-15 km, e 7 basi vita: centri organizzati dove gli atleti possono dormire, trovare assistenza medica e avere a disposizione effetti personali trasportati di base in base dall’organizzazione. L’Endurance trail infatti non è una gara a tappe con soste programmate, ma un tracciato da percorrere in continuo, giorno e notte, con gli atleti che devono autogestirei tempi di sosta, l’alimentazione e il materiale personale. Le iscrizioni, aperte dall’1 marzo,chiuderanno il 31 luglio.

Il sistema regionale fa squadra con gli atleti. Sicurezza al primo posto

Ogni atleta dell’AVP501 Endurance Trail sarà dotato di un dispositivo Gps per la rilevazione della posizione. Ma non solo: una gara di resistenza in territori impervi come quelli appenninici richiede un’organizzazione accurata per garantire sicurezza e assistenza. In prima fila il sistema di emergenza-urgenza del Servizio sanitario regionale, con il servizio 118, l’elisoccorso, leassociazioni di volontariato sanitario Anpas Emilia-Romagna, Confraternita della Misericordia e Croce Rossa e il Soccorso Alpino Emilia-Romagna. Gli atleti in ognuna delle sette basi vita troveranno un’ambulanza con personale medico e infermieristico, mentre i 500 chilometri del percorso saranno monitorati dai volontari del Soccorso alpino. Tra le realtà coinvolte nell’organizzazione di questa prima edizione della Avp501 Endurance Trail anche la rete dei Parchi dell’Emilia-Romagna per l’allestimento dei punti di ristoro e basi vita, e Arpae Emilia-Romagna per il servizio di previsioni meteo. Apt Servizi è invece protagonistadell’attività di promozione e di commercializzazione delle proposte turistiche costruite intorno all’Alta Via dei Parchi.  

L’Alta via dei Parchi: a piedi o in mountain bike, ma alla portata di chiunque

Non solo atleti di trail running oescursionisti esperti. L’Alta Via dei Parchi può contare su un percorso attrezzato, alla portata di chiunque voglia sperimentarlo, anche per una sola delle 27 tappe previste, grazie a un’apposita segnaletica e a numerose strutture di accoglienza (rifugi, ostelli ecc.). Completano l’offerta depliant informativi, guide e una cartografia coordinata. E’ possibile percorrere l'Alta Via dei Parchi anche in mountain bike: una magnifica grande traversata lunga 672 chilometri, con 24mila metri di dislivello, da percorrere in 28 tappe. Untracciato fruibile anche con l’utilizzo del treno, che permette di raggiungere comodamente l’inizio, la fine, oltre che un paio di punti intermedi dell’intera traversata. Dal 2017 sono state lanciate sul mercato grazie a un lavoro coordinato tra imprese del territorio, Apt Servizi e Regione, sei proposte turistiche dedicate all’Alta Via dei Parchi.Trapunti di forzale tradizioni locali, l’enogastronomia, l’artigianato, i beni culturali e architettonici, oltre alle componenti naturali, ambientali e paesaggistiche. Un’occasione importante per ristoranti, agriturismi, rifugi per affacciarsi, tramite agenzie di viaggio locali, su nuovi mercati.

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