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Calcio, Concas-Carpi: fine della storia

Il Carpi ha comunicato di aver risolto il contratto che legava il club biancorosso a Concas: finisce così una storia durata quattro anni

Fine della storia. Quella tra Concas e il Carpi, durata tre anni e quattro mesi, 109 partite e 19 gol, appartiene già al passato. La società biancorossa e l’ex numero 7, “a seguito del provvedimento di sospensione da ogni attività disposto dalla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping nei confronti del calciatore lo scorso 9 gennaio, comunicano di aver risolto il contratto di lavoro sportivo e il rapporto di tesseramento aventi validità sino al 30 giugno 2016”. Inoltre Concas ringrazia il club  “per avergli fornito la possibilità di affermarsi nel calcio professionistico, per la correttezza e la sensibilità dimostrate in una vicenda che, essendo completamente estranea al rapporto sportivo e di lavoro vigente, attiene alla sfera personale dell’atleta, vicenda in ordine alla quale sarà fatta chiarezza nelle sedi opportune”. 
Concas lascia così il Carpi nel bel mezzo del suo quarto anno in biancorosso. Nato a Genova il 17 novembre 1986, gioca tre anni a Savona in serie D, dal 2004 al 2007 (72 presenze ed 11 reti, di cui nove al terzo anno).Nel Ponente ligure incrocia come compagno di squadra Giuntoli.  Passa alla Carrarese in C2 e il suo bel torneo (28 gare, 8 gol) suscita l’interesse della Ternana (Prima Divisione). In Umbria disputa due campionati di ottimo livello (67 presenze e 9 reti). A gennaio 2011, dopo nove apparizioni, passa al Varese, dove gioca 15 volte e si prende la soddisfazione di segnare due gol. Il primo al debutto in serie B  (contro il Torino) e poi al Modena alla 40^ giornata. Il Varese vince entrambe le volte per 3-0. Ma lui non ci sta a fare “tappezzeria”, vuole giocare ed è disposto anche a ricominciare da una categoria più giù. 
Giuntoli se lo ricorda bene quel suo giovane compagno di squadra,  e "tampina" il Varese, riuscendo ad ingaggiarlo per il neo-promosso Carpi nell’estate 2011. Debutta in biancorosso nel 4-0 al Tritium alla prima giornata del torneo di Prima Divisione. Fa il primo gol alla Reggiana in un derby notturno giocato “in casa” contro i granata a Reggio Emilia. Mette la firma al blitz esterno di Benevento, e nel girone di ritorno buca Spal, ancora la Reggiana ed il Como. In tutto, comprese le quattro gare di play-off contro Sorrento e Pro Vercelli, mette insieme 34 presenze.  
Smaltita la delusione per la serie B sfuggita per un pelo, Concas resta a Carpi. Quattro gol (Reggiana, San Marino e due alla Tritium) in 27 gare e la storica promozione in serie B del 16 giugno 2013 a Lecce. Ormai è una delle colonne della impertinente matricola che espugna La Spezia alla terza giornata. Proprio lui firma il primo gol in assoluto del Carpi tra i cadetti. Ne farà altri 6: nel derby del Braglia (vinto 2-3), a Pescara, a Lanciano, a Brescia, ed ancora contro Modena e Lanciano. 
Castori valorizza finché potrà le potenzialità offensive del calciatore, affiancandolo a Mbakogu in avanti, come già fece Brini in C1. Un “falso nueve” che fa gol “veri”. Torna a far gol a La Spezia, si ripete a Pescara (dove dà il via al clamoroso 0-5), e cala il tris contro la sua ex Ternana. Lo scorso 19 dicembre, la sua ultima partita. Un rude intervento di Di Cecco sul suo ginocchio sinistro e l’uscita dal campo. Si capisce subito che l’infortunio è roba seria. Ma nessuno può immaginare il resto. Ovvero il suo personalissimo autogol che rovinerà l’anno più bello della sua carriera.

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