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Modena, Manfrin: "Bel gruppo e bella città, qui sono felice"

È entusiasta del gruppo di cui fa parte e adora Modena: Gianni Manfrin sta dimostrando anche sul campo di essere felice e si sta togliendo tante soddisfazioni

Sono ormai passati tre mesi dal giorno in cui Manfrin è arrivato a Modena e, da allora, di strada ne ha fatta davvero tanta. Titolare fin dalla prima di campionato, ha sorpreso tutto l'ambiente con prestazioni sempre convincenti e, nella maggior parte dei casi, è stato tra i migliori in campo. "Sono arrivato all'inizio del ritiro e non pensavo di avere tutte queste possibilità da subito, invece il Mister mi ha dato fiducia - ha spiegato lo stesso Manfrin -. Qui ho trovato un bel gruppo, una bella città dove si sta molto bene e sono felice". Ora gioca nella difesa a tre di Novellino, ma era arrivato come terzino sinistro; ciò nonostante, non ha mai fatto notare di essere in difficoltà per il ruolo differente e si sta preparando per affrontare l'attacco dell'Empoli, il più temibile della Serie B: "Con la Primavera del Chievo avevo fatto solo le ultime due partite con la difesa a tre, ma mi sono adattato e sto facendo bene".

"Sabato il Modena dovrà essere attento e compatto. Stiamo lavorando già da lunedì per affrontare l'Empoli - continua il difensore gialloblù -. Loro hanno Tavano e Maccarone, quindi dovremo stare attenti. Verdi è un altro ottimo giocatore: lo conosco perché ci ho giocato contro quando era nella Primavera del Milan e già si vedeva che era un talento, vedremo sabato chi sarà più forte". Nel frattempo, per Gianni Manfrin, è arrivata un'altra grande soddisfazione, ovvero la convocazione per la B Italia, la rappresentativa della Lega Serie B, ma il ragazzo rimane concentrato sulla partita contro l'Empoli: "Abbiamo studiato molto bene i loro movimenti - ha detto il terzino - e stiamo preparando, insieme a Zoboli e Potenza, una difesa organizzata in cui ci diamo copertura a vicenda. Dobbiamo migliorare sulle palle inattive e ci stiamo lavorando". Il Modena in trasferta non sta facendo bene, ma sabato bisognerà invertire la rotta: "Non so il motivo della sindrome da trasferta. Forse prendiamo sotto gamba questi impegni dopo le belle prestazioni che otteniamo in casa - conclude Manfrin -, ma sabato non succederà".

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